sabato, Dicembre 14

Signor Conte, come si permette? Davvero non si vergogna? L’intervista a ‘Repubblica’ sui migranti è inaccettabile, insopportabile. Chi era al Governo nell’ultimo anno? chi ha accettato e sottoscritto tutte le ‘porcate’ fatte dal suo Governo l’anno scorso?

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Scrivo in margine all’articolo sui migranti che ho proposto oggi. Migranti, no, stranieri, ripeto stranieri, stranieri, stranieri, che siano migranti è tutto da dimostrare, dopo averli accolti, come appunto si è deciso a Malta.

Perché in margine? Perché il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte si è immediatamente buttato sulla notizia, lanciando interviste a raffica, addentando panini imbottiti di hamburger … come si chiama ‘Big Mac’, mi pare? Lui ‘sa’ l’inglese, che volete.

In una di esse (‘Repubblica’) afferma -tra l’altro dopo avere alluso alla possibilità di fare sbarcare i naufraghi (o come li volete chiamare secondo me gli stranieri) a Marsiglia, che a me pare un assurdo come ho scritto- dicevo, che: «Questo dal punto di vista politico ci insegna una cosa: un atteggiamento inutilmente litigioso, provocatorio, sterilmente fine a sé stesso non porta da nessuna parte. Uno costruttivo, invece, porta risultati». Inaccettabile, insopportabile, ma come si permette? Chi era al Governo nell’ultimo anno? io? E chi ha accettato e sottoscritto tutte leporcate (perdonatemi il termine salviniano, ma, come si dice a Napoli ‘quando ce vo’, ce vo’’) fatte dal suo Governo l’anno scorso? i naufraghi lasciati in mare a galleggiare per giorni, i naufraghi sequestrati a bordo delle navi con gli equipaggi, la sospensione della operazione Sophia, il silenzio alle richieste di soccorso, i re-invii dei naufraghi in Libia, la legge che trasforma le persone protette in clandestini, ecc. Chi le ha fatte e difese? (il «non rinnego nulla di ciò che abbiamo fatto nello scorso anno», firmato Conte, Di Maio).

E aggiunge pure: «Non rinunciamo ad affermare il nostro diritto a regolare gli ingressi e combattere i trafficanti che alimentano i percorsi della morte». E chi mai lo ha negato signor Conte-pochette, chi? E di che diritto parla? Di dovere deve parlare, signor Presidente, di DOVERE, di difendere e garantire e di difendere e garantire il diritto internazionale e i diritti dell’uomo: ne ha mai sentito parlare? Se non sa coordinare le norme e il ‘pensiero’, chieda a Casalino di procurarle un consulente laureato in Giurisprudenza.

E infine, ma potrei continuare: «Sono consapevole che molti sono in condizioni difficoltose nei centri di detenzione in Libia. Noi dobbiamo intervenire. Al segretario generale dell’Onu Guterres chiederò di potenziare l’intervento perché questi centri di protezione internazionale siano sempre migliori e tutti lì siano trattati in modo decoroso». È consapevole: situazioni difficoltose? Ma scherza? come si permette di parlare così di gente che viene torturata, ammazzata, stuprata, derubata, ricattatasituazione difficoltose, ma non si vergogna? Chiederà a Guterres? Ma intanto ce li manda, e il suo Ministro degli Interni (purtroppo, perché è una persona seria e lo ha detto per ‘obbligo’) conferma, come lei, che gli accordi con la Libia sono validi: accordi, accordi per massacrare?

Ma insomma, un po’, solo un poco, un pochino di pudore, un po’ meno ipocrisia, un po’ meno faccia tosta, la si potrà mai avere in questo disgraziato Paese?

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Sull'autore

Giancarlo Guarino, ordinario, fuori ruolo, di diritto internazionale nell’Università degli Studi di Napoli Federico II, è autore di numerose pubblicazioni su diverse tematiche chiave del diritto internazionale contemporaneo (autodeterminazione, terrorismo, diritti umani, ecc.) indagate partendo dal presupposto che l’Ordinamento internazionale sia un sistema normativo complesso e non una mera sovrastruttura di regimi giuridici gli uni scollegati dagli altri.