sabato, Agosto 8

Sex-toys: sorprendente aumento della domanda durante la quarantena I sex-toys si sono rivelati un ottimo accessorio per combattere la solitudine e la noia in casa alleggerendo il clima della quarantena per molte persone

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Dopo mesi di quarantena, in cui la nostra attenzione si è concentrata in gran parte sulla diffusione e il comportamento di un virus di cui ancora non si sa molto, alcuni paesi come l’Italia iniziano a fare i conti con la nuova realtà e fare il resoconto della salute dell’economia.

Il Covid-19 ha sferrato un duro colpo su molti settori dell’economia che provano timidamente la ripresa, per alcuni sarà necessario più tempo, altri invece hanno registrato una crescita del fatturato proprio durante i mesi di confinamento. Uno di questi è l’industria dei sex toys che con le vendite online ha salvato coppie e single dalla noia della quarantena un po’ ovunque.

A differenza della Cina che ha risposto all’isolamento forzato con un aumento della tassa di divorzi, in Europa e negli Stati Uniti le persone hanno riscoperto il piacere dell’intimità e lo hanno riportato alle stelle. Almeno questo è quanto rivela un articolo pubblicato recentemente sul Financial Times’.

I grandi del settore in Europa, da Sinful, rivenditore danese di sex-toys, fino alla catena britannica di lingerie e accessori sexy Ann Summers, hanno registrato fino a un 27% di fatturato in più rispetto allo stesso periodo del 2019.

Mackowski, comproprietaria di Sinful, in un’intervista pubblicata su ‘Reuters’, esprime così la sua opinione su questo comportamento degli utenti durante l’isolamento: «Penso sia naturale che quando trascorriamo più tempo insieme vogliamo divertirci un po’ di più, ci prendiamo più cura l’uno dell’altro in questo momento difficile e ciò si riflette anche sulla nostra vita sessuale».

In Germania si parla di cifre da capogiro. La berlinese DindoKing ha registrato ben l’87% di fatturato nella sezione accessori per l’autoerotismo. Mentre il rivenditore online Eis.de ha riportato durante la quarantena un incremento nella vendita di giocattoli e costumi erotici e quintuplicato le vendite di confezioni extra di preservativi.

Anche Ritex, il maggior produttore di profilattici tedesco, ha dichiarato al ‘Financial Timesingressi da record durante il mese di marzo per 12,7 milioni, esattamente il doppio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Accessori, lingerie, dildo, preservativi, ma non solo! Le persone hanno mostrato molto interesse anche per le sex-doll, spiegano i ragazzi di RealSexDoll, e-commerce italiano specializzato in questo settore.

Le bambole realistiche già da anni sono in auge tra i giocattoli erotici, ma durante la quarantena la domanda è stata più alta del previsto. Janet Stevenson, cofondatrice di Genie, uno dei maggiori rivenditori di bambole in silicone ha spiegato in un’intervista: «Abbiamo molti prodotti in stock ma non possiamo lavorare abbastanza velocemente per stare al passo con la domanda. Stiamo assumendo il più rapidamente possibile e abbiamo creato diversi nuovi ruoli nella gestione degli ordini e nell’assistenza clienti sia negli Stati Uniti che in Europa».

Oltre oceano pare che la reazione all’isolamento e all’incertezza provocata dalla pandemia sia stata molto simile. Alcuni imprenditori si sono beneficiati della tendenza. Un esempio sulla bocca di tutti è quello dell’attrice Gwyneth Paltrow, che recentemente ha creato e messo in vendita una candela all’aroma della sua vagina che è andata a ruba in poche ore.

Quindi, non solo le aziende produttrici di farina e carta igienica hanno dovuto far fronte alla crescita della domanda durante la crisi provocata dal Coronavirus. I sex-toys si sono rivelati un ottimo accessorio per combattere la solitudine e la noia in casa alleggerendo il clima della quarantena per molte persone.

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