lunedì, Novembre 11

Scienza: ‘aurora Steve’, ecco la scoperta di un papà Notanee Bourassa, il 25 luglio 2016, era rimasto incantato dallo spettacolo che aveva visto nel cielo canadese insieme ai suoi due figli ha deciso di spedire le foto all' Aurorasaurus

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Notanee Bourassa, il 25 luglio 2016, era rimasto incantato dallo spettacolo che aveva visto nel cielo canadese insieme ai suoi due figli: non gli sembrava una aurora boreale come le altre.  Da oltre trent’anni è spettatore di quell’ evento magico, ma quello della notte del 25 luglio 2016 era diverso.

Colpito dalla bellezza di quel fenomeno, ha deciso di spedire le immagini all’ ‘Aurorasaurus’, un progetto di finanziato dalla Nasa e dalla National Science Foundation, divenendo così lo scopritore di “Steve”. È questo il nome che è stato attribuito a questo sottile nastro viola di luce: Steve sta per “Strong Thermal Emission Velocity Enhancement”. La particolarità di Steve sta tutta nella modalità in cui le sue particelle interagiscono con i raggi solari, dando vita ad un effetto ottico lineare.

(Video tratto dal canale Youtube IBTimes UK)

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