giovedì, Giugno 20

Sanremo: un quadro celebra Elton John L'arte pop italiana di Gerlando Colombo per celebrare Elton al Festival della Canzone italiana

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A dare senso e valorizzare l’arrivo in Italia di Elton John in quel di Sanremo, ci pensa l’arte pop italiana del momento. La quale fa rima con Gerlando Colombo, già noto alle cronache nazionali per i quadri celebrativi intitolati nel 2015 a Mick Jagger dei Rolling Stones (per i 50 anni di ‘Satisfaction‘, celebre hit della nota rockband), Luciano Pavarotti (quest’ultimo soggetto battezzato col nome di ‘Acuto’), esposto per mesi sino allo scorso fine gennaio 2016 presso la prestigiosa sede del ‘Pavarotti Restaurant Museum’, in quel di Piazza Duomo a Milano.
L’opera (la cui immagine è stat pubblicata ieri nell’articolo ‘Sanremo: le verità essenziali di Elton John‘) dedicata al maestro internazionale della musica pop si chiama ‘Music in The Wind‘, -titolo mutuato dal celebre successo immortale di Elton John dedicato a Lady Diana- ed è un’interpretazione polimaterica tridimensionale in stile Nouveau Pop Art, frutto di intarsi lignei pluricromatici e tecniche miste.
Il soggetto, in unico esemplare, misura ben 86 x 104 cm. “In un momento storico caratterizzato dalla caducità delle cose e delle persone, ho voluto celebrare un talento autentico, quale quello di Elton John, che dimostra alle nuove generazioni di cantanti e non solo che, per restare nel tempo e vincere la partita con il vento delle mode, bisogna avere sostanza, gusto, poesia e cose da dire. Il grande cantautore inglese resta un fuoriclasse insuperato del miglior pop di ogni epoca“, dichiara schiettamente l’artista Gerlando Colombo, che ha già esposto anche a Montecarlo, e ha appena rinnovato il proprio storico atelier in Corso Galileo Ferraris 133, nel quartiere Crocetta, a Torino.
Una storica bottega d’arte, quella della Crocetta, con più di 50 anni di attività, inaugurata proprio in pieno boom degli anni Sessanta dai genitori dell’artista, conosciuti in Italia come ottimi mastri corniciai e restauratori di dipinti.

Gerlando Colombo è un artista raffinato. E, soprattutto, originale. A differenza dei consueti canoni pop contemporanei, sceglie soggetti desunti anche e soprattutto dalla grande attualità delle cronache italiane e internazionali.
Si spiegano così quadri dedicati ai capostipiti moderni delle varie confessioni religiose, tra cui in primis Madre Teresa di Calcutta, Papa Francesco, Don Bosco, il Dalai Lama e San Giovanni Paolo II.

Quest’ultimo, fra l’altro, è il protagonista anche di un’altra opera unica.
S’intitola ‘Rintocchi di Eternità‘  -realizzata da Colombo nell’anno dell’Expo 2015- e ritrae, per l’appunto, il magico incontro avvenuto ad Agnone (in Molise), a metà degli anni ’90, fra Papa Wojtyla e Pasquale Marinelli: già nel Cda della Banca d’Italia, ma soprattutto noto per essere stato l’indimenticato Patriarca della Pontificia Fonderia Marinelli di Agnone, la più antica azienda al mondo, siglata ‘Patrimonio dell’Umanità’ dall’Unesco, nonché storica, pregiata e insuperata azienda mondiale nella produzione di campane.

RINTOCCHI-DI-ETERNITA-opera-di-Gerlando Colombo

Pasquale Marinelli, sottolinea Gerlando Colombo,  è stato uno fra gli imprenditori più esemplari dell’Italia del ‘900: oggi a proseguire la sua nobile opera vi sono i suoi nipoti, Armando e Pasquale Marinelli. “Signori autentici e altrettanto validi professionisti. Persone capaci, operose, testimoni di saldi valori familiari e d’impresa che fanno la differenza” , conclude l’artista.

L’opera ‘Rintocchi di Eternità‘, di grandi e imponenti dimensioni, è stata donata al Museo Internazionale della Campana, creato vent’anni or sono proprio ad Agnone dalla Pontificia Fonderia Marinelli, e recante la più grande collezione di sacri bronzi esistenti al mondo.

 

 

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