sabato, Dicembre 7

Sachs: ‘Gerusalemme capitale, Iran finanzia il terrorismo” Russia: lascia ultimo sindaco anti-Putin. Turchia a Venezuela, 'sosteniamo amici'

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L’Iran «sostiene e finanzia il terrorismo, manovra l’intera regione creando instabilità, continua a investire sui missili balistici, alcuni in grado di portare una testata nucleare. Gli Usa hanno fatto bene a uscire dall’accordo nucleare». A dirlo all’Ansa l’ambasciatore di Israele a Roma, Ofer Sachs. L’intesa «guarda alla regione con un punto di vista molto limitato, offre a Teheran troppi margini, invece serve uno sguardo più ampio, più complesso». Mentre su Gerusalemme, ora sede di diverse ambasciate, dice: «La scelta di Trump può creare problemi nel prossimo periodo, ma ha anche portato un messaggio. Noi vogliamo il dialogo con i palestinesi, ma Gerusalemme rimarrà la nostra capitale. Questo non bloccherà il dialogo. Se i palestinesi non accetteranno la mediazione degli Usa sarà un errore».

Duro poi sulla situazione a Gaza: «E’ diventata veramente drammatica, dopo la presa di Hamas che ha commesso molti errori nel controllo della Striscia. E milioni di dollari a Gaza non sono stati investiti per il bene del popolo ma per creare un ‘terror country’. Decina di migliaia di razzi sono stati lanciati contro Israele. Israele vuole prevenire la penetrazione nel nostro Paese, e finora ci siamo riusciti. Quello che non siamo riamo riusciti a spiegare e che cosa succederebbe se l’infiltrazione avesse successo», ha detto l’ambasciatore Sachs.

Intanto oggi nuovo incidente lungo la linea di demarcazione fra la striscia di Gaza ed Israele. Alcuni palestinesi sono penetrati in territorio israeliano e hanno appiccato il fuoco ad una tenda utilizzata da tiratori scelti. Come reazione, un carro armato israeliano ha colpito una torretta di osservazione di Hamas. Non si hanno notizie di vittime.

Nel frattempo il ministro degli Esteri palestinese Riad Malki è alla Corte penale internazionale all’Aja per chiedere ai magistrati di aprire un’indagine immediata sugli insediamenti di Israele nei territori palestinesi. «Ci sono sufficienti prove convincenti che si stanno commettendo gravi crimini, tali da giustificare un’investigazione immediata». «Il ‘deferimento’ è legalmente invalido: la Cpi non ha giurisdizione sulla questione israelo-palestinese, in quanto Israele non è un Paese membro di quella Corte e la Autorità palestinese non è uno Stato», la risposta di Israele.

E’ giunto a Wonsan il gruppo di giornalisti stranieri che presenzierà alla cerimonia di chiusura del sito dei test nucleari di Punggye-ri, in Corea del Nord. Il governo sudcoreano ha espresso «disappunto e dispiacere per il mancato rilascio del visto ai giornalisti» del Sud, ha rimarcato in una nota il ministro dell’Unificazione Cho Myoung-gyon. Intanto vicepresidente americano, Mike Pence, mette in guardia la Corea del Nord: finirà come la Libia se il leader Kim Jong-un non farà un accordo sul nucleare con gli Stati Uniti.

«Ci auguriamo che i risultati delle elezioni contribuiscano a rafforzare ulteriormente la pace e la stabilità in Venezuela e ad accrescere la prosperità della popolazione. In questa nuova legislatura, la Turchia continuerà a sforzarsi di migliorare le sue relazioni con il Venezuela in tutti i campi e a sostenere il popolo e il governo amico del Venezuela». Lo scrive in una nota il ministero degli Esteri di Ankara, secondo cui il voto si è svolto «in un’atmosfera di pace e quiete».

In Russia, Ievgheni Roizman si è dimesso da sindaco di Ekaterinburg per protestare contro la cancellazione dell’elezione diretta del sindaco della città, decisa dalle autorità locali. L’ormai ex sindaco era spesso critico nei confronti del Cremlino e aveva invitato ad accogliere l’invito dell’oppositore Alexiei Navalni a boicottare le presidenziali dello scorso marzo.

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