domenica, Aprile 5

Russia – Turchia: nuova Guerra Fredda? Germania prepara navi e aerei da guerra contro l'ISIS. Bruxells, continuano indagini su terroristi

0
1 2


Precipitano i rapporti diplomatici tra Russia e Turchia in seguito all’abbattimento di un jet russo da parte della Turchia sul confine con la Siria. Le autorità russe avrebbero arrestato un gruppo di una cinquantina di imprenditori turchi con l’accusa di «false dichiarazioni sul loro viaggio nel paese», per cui sono stati condannati  a una multa di 4.000 rubli e a 10 giorni di carcere. La condanna si riferisce al fatto che avevano dichiarato ‘turismo’ come motivo del viaggio, che aveva in realtà scopi commerciali. Una sassaiola è inoltre avvenuta all’esterno del Consolato turco di Mosca. In un’intervista alla Cnn il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan ha ulteriormente peggiorato la situazione sostenendo che abbattere il jet fosse una scelta insostituibile. «Penso che se c’è una parte che deve scusarsi, non siamo noi. Deve scusarsi chi ha violato il nostro spazio aereo. I nostri piloti e le forze armate hanno semplicemente fatto il loro dovere», ha riferito. Il premier russo, Medvedev ha annunciato che Mosca intanto sta preparando misure economiche restrittive contro Ankara che verranno presentate entro 2 giorni e che non avranno una scadenza prefissata. Il premier russo propone anche di interrompere i negoziati con Ankara per il trattamento economico preferenziale.  Il rafforzamento dei controlli delle autorità russe sui prodotti alimentari turchi è «dovuto a diversi fattori» tra cui anche una possibile minaccia terroristica: lo ha dichiarato il portavoce di Putin, Dmitri Peskov.

Cena di lavoro stasera tra Vladimir Putin e Francois Hollande, con il francese che stamane ha incontrato il premier italiano Matteo Renzi. Renzi ha evocato una «strategia globale, che sia non solo militare ma anche diplomatica, culturale e civile. C’è la necessità di una coalizione sempre più ampia che porti alla distruzione dello Stato islamico e del disegno atroce che esso rappresenta». Il premier appoggia anche la proposta francese di un accordo con la Turchia: «Abbiamo la necessità di avere un accordo globale, non dimenticando cosa accade in Giordania, in Libano, cosa soffre la Grecia, ma un accordo globale con la Turchia può essere decisivo per un modello diverso di accoglienza dei rifugiati. Ma per fermare l’esodo dei richiedenti asilo serve fermare le guerre civili».

Anche tra Russia e Stati Uniti non corre buon sangue, e questo ormai si sa. Ma stavolta sono le parole proferite con dichiarazioni contrastanti e rivendicative sulle reciproche operazioni militari in corso contro l’Is a creare ulteriori malumori. Le accuse di dire il falso riguardo ai reali obiettivi e di esagerare la portata dei risultati pare essere più importante del reale scopo di abbattere il fondamentalismo di Raqqa. Secondo una ricerca svolta dal Washington Post i due colossi studiano con attenzione i comunicati e i materiali diffusi dall’altro per rispondere immediatamente a tono.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.

Sull'autore