martedì, Ottobre 20

Russia: Putin giura da presidente e conferma Medvedev premier Trump, forse a Singapore a metà giugno l'incontro con Kim Jong-Un. E intanto attacca John Kerry sull'Iran

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Insediamento ufficiale  al Cremlino oggi per Vladimir Putin, per quello che è il suo quarto mandato da presidente russo. 65 anni, Putin tra l’incarico di premier e quello di presidente, è al potere dal 31 dicembre 1999.

Putin ha vinto le presidenziali dello scorso marzo con oltre il 76% dei voti.La prima decisione è stata quella di confermare Dmitri Medvedev a capo del governo. Probabilmente domani, la Duma si riunirà per approvare la scelta di Putin. Il nuovo governo potrebbe però avere una composizione diversa dal precedente, con cambiamenti al vertice di alcuni ministeri.

Sabato intanto migliaia di persone sono scese in piazza contro Putin nel corso della manifestazione ‘Per me non è lo zar’ organizzata dall’oppositore Alexiei Navalni. Le autorità sono dovute intervenire e hanno arrestato oltre mille persone.

Il presidente americano Donald Trump e il leader nordcoreano Kim Jong-un potrebbero incontrarsi a Singapore a metà giugno. A dirlo i media sudcoreani, che citano fonti diplomatiche. Intanto l’inquilino della Casa Bianca oggi ha attaccato l’ex segretario di Stato John Kerry per aver negoziato la storica intesa sul programma nucleare dell’Iran: «Gli Stati Uniti non hanno bisogno della diplomazia ombra verosimilmente illegale di John Kerry», ha scritto su Twitter, sottolineando come l’ex capo della diplomazia Usa nell’era Obama «è stato uno di quelli che ha creato questo caos».

In Israele parole di fuoco contro la Siria da parte del ministro dell’energia Yuval Steinitz: «Se il presidente siriano Bashar Assad continuerà a permettere agli iraniani di operare dalla Siria, Israele lo eliminerà e rovescerà il suo regime. Se Assad consente a Teheran di fare della Siria una base avanzata contro Israele e di attaccarci, sappia che scrive la sua fine».

Andiamo in Yemen, dove raid aerei a guida saudita hanno colpito il palazzo presidenziale a Sanaa, provocando vittime. Secondo testimoni citati dall’agenzia Ap, l’edificio è stato colpito ripetutamente da jet della Coalizione araba a guida saudita, che dal 2015 combatte in Yemen contro gli Houthi.

In Afghanistan invece almeno cinque agenti sono stati uccisi e altri nove sono rimasti feriti ieri nel corso di un attacco dei talebani contro una pattuglia di polizia nella provincia di Kandahar.

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