lunedì, Agosto 3

Russia: dentro la città fantasma di Kadykchan Nel 1996, 6 uomini morirono a seguito dell’esplosione di una miniera di carbone e così anche tutte le altre furono chiuse

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Kadykchan è una città fantasma che fu costruita durante la Seconda guerra mondiale per i lavoratori delle miniere di carbone e per le loro famiglie. Nel 1996, 6 uomini morirono a seguito dell’esplosione di una miniera di carbone e così anche tutte le altre furono chiuse. 12000 abitanti furono fatti evacuare verso altri luoghi lasciando la città vuota. Nel 2007 si contavano meno di 300 abitanti.

Kadykchan è ora piena di reliquie del suo passato. I manifesti sono ancora appesi alle pareti, i libri sono sparpagliati sui tavolini dei caffè e le macchine distrutte continuano ad abitare i vecchi garage. Un busto di Lenin è ancora visibile nella città, anche se ormai è alquanto rovinato.

Ma Kadykchan non è l’unica città fantasma della Russia. Se questa cittadina fu abbandonata per motivi di ricerca dei beni e dei servizi essenziali, Pripyat invece, costruita nel 1970, nelle immediate vicinanze di Chernobyl, per ospitare i lavoratori della famosa centrale nucleare, fu abbandonata proprio a seguito del grave incidente del 1986. La città e la zona di alienazione sono sorvegliate 24 ore su 24, da guardie e Polizia, tuttavia con uno speciale permesso, è possibile accedere al luogo del disastro nucleare per un tempo molto limitato.

(video tratto dal canale Youtube della BBC)

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