lunedì, Gennaio 27

Romania e l'emergenza schiavitù

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Le autorità romene hanno arrestato 20 persone accusate di aver ridotto in schiavitù almeno 40 tra minori e adulti disabili, rapiti dalle loro case o raccolti davanti a chiese, strade e stazioni ferroviarie. Gli arresti sono strettamente connessi all’allarme lanciato pochi giorni fa dal governo della Romania in merito alla presenza di un vero e proprio ‘villaggio degli schiavi’ nella cittadina di  Berevoesti. Con quest’ultimo fermo sale a 38 il numero degli schiavisti arrestati dalla polizia, che nel blitz ha liberto altri cinque ragazzi, tra cui tre uomini e due bambini di 10 e 12 anni, ritrovati incatenati, malmenati e circondati da avanzi di cibo. Gli inquirenti durante il sopralluogo hanno anche sequestrato 228,000 lei, pari a 56,300 dollari, un 1 kg (2.2 pounds) d’oro, nove motoseghe e 3 camion usati per svolgere gran parte dell’attività criminale.

Il procuratore capo di Pitesti Valentin Pretesa, impegnato nelle indagini, ha dichiarato all’Associated Press «E’ scioccante pensare che cose di questo genere possano accadere nel 21° secolo» ha dichiarato Presta confermando l’impegno assunto dalle autorità per arginare tale emergenza «Tutti e cinque i magistrati inquirenti dell’ufficio di Pitesti stanno lavorando a questo caso». Nell’operazione sono stati coinvolti 160 persone tra poliziotti e investigatori che hanno preso parte attivamente alle indagini per sgominare la tratta degli schiavi dell’est.

(fonte video tratta da canale YouTube ‘Euronews‘)

 

 

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