giovedì, Ottobre 22

Reza Zarrab, il magnate che mette paura alla Turchia Sarebbe stato l'uomo centrale di uno scambio oro-petrolio volto ad aggirare le sanzioni a carico dell'Iran

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Il magnate e faccendiere turco-iraniano Reza Zarrab si dichiara colpevole di riciclaggio e frode bancaria. E la Turchia trema. Perché? Semplice, ha deciso di collaborare con la giustizia statunitense. Sarebbe stato l’uomo centrale di uno scambio oro-petrolio volto ad aggirare le sanzioni a carico dell’Iran. E di mezzo c’è anche il presidente Recep Tayyip Erdogan.

Zarrab, soprannominato Goldfinger per la fortuna fatta nel mercato dell’oro, è stato arrestato nel marzo scorso con l’accusa di aver aggirato le sanzioni internazionali a carico dell’Iran grazie alla complicità di banche turche, da cui l’accusa di riciclaggio e di frode bancaria.

Tra i personaggi tirati in ballo da Zarrab e che rischiano l’ex-Ministro dell’Economia turco Zafer Caglayan, al quale il faccendiere turco-iraniano avrebbe versato tangenti per un totale di 10 milioni di dollari. E poi Egemen Bağış, parlamentare ed ex-consigliere del Primo Ministro per la politica estera, sospettato anche lui di corruzione.

Collegato poi a Zarrab Mehmet Hakan Atilla, banchiere che ora, insieme al magnate, potrebbe svelare questioni compromettenti per la Turchia e il suo governo.

(video tratto dal canale Youtube di Al Jazeera)

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