giovedì, Marzo 21

Renzi forever? Barnum Italia. Leoni, funamboli, ippopotami e pagliacci / 74

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Il povero e semidimenticato Luigi Pintor, fondatore ed anima de ‘il manifestoquotidiano comunista, titolò a tutta pagina ‘Non moriremo democristiani’. Era il 28 giugno 1983. La Democrazia Cristiana dell’allora Segretario Ciriaco De Mita aveva appena perso, di fatto, le Elezioni politiche: il vantaggio sul PCI si era così ridotto che la sinistra poteva sperare di vedere interrotto il dominio DC che durava dal dopoguerra. Come è poi andata lo sappiamo, ahinoi, benissimo. La DC è morta, salvo riesumazioni dell’ineffabile Gianfranco Rotondi, Pintor purtroppo pure, a settantasette anni nel maggio 2003. E, certo, già solo per il fatto di morire ad uno normale gli girano i coglioni, figuriamoci ad uno vitale ed aggressivo come Pintor, poi «crepare di maggio ci vuole tanto, troppo coraggio» come insegna Fabrizio De André ne ‘La guerra di Piero’, ma se oltretutto eviti di ‘morire democristiano’ per ‘morire berlusconiano’ (vigeva allora il Secondo Governo di Silvio Berlusconi) allora è chiaro che si trapassa in preda ai più cupi pensieri. Il principale: «Se non c’è giustizia a questo mondo, figuriamoci nell’altro che non c’è neanche».

E, dunque, se il ‘male’ si riproduce nel ‘peggio’, e la storia passa dalla ‘tragedia’ alla ‘farsa’, qualche utile indicazione sull’oggi se ne trae. (Anche se, a ripensarla storicamente, la Democrazia Cristiana non era poi così male, specie in alcune sue per quanto minoritarie e sconfitte componenti, e guarda te cosa ti porta a pensare l’evolversi dei tempi e dell’ignavia italica). Così, notando che quel che resta del PD, acronimo che in origine stava per ‘Partito Democratico’ ed oggi per ‘Partito Devastato’ da Matteo Renzi, dal Renzi Matteo medesimo è di fatto eterodiretto, vien da pensare che in fondo oltre ad Alberto Sordi (vedi Nanni Moretti, ‘Ecce Bombo‘) anche Matteo Renzi ‘ce lo meritiamo’.   

Oltretutto, avvicinandosi la doverosa scelta del nuovo Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, braccio destro del Presidente effettivo che è poi quello della Repubblica, Sergio Mattarella, salta fuori che tra i favoriti ci sarebbe David Ermini, parlamentare sino al suo insediamento al CSM. Giovedì 27 alle 10 si riunisce il Plenum del Consiglio per eleggere il Vice Presidente che succederà all’uscente Giovanni Legnini, indicato a suo tempo dal PD, periodo di Governo Renzi. A Palazzo dei Marescialli le trattative si indirizzerebbero, fatte salve le schermaglie ed i veri e propri conflitti Lega-Cinque Stelle-Forza Italia, verso un ‘azzurro’ come Alessio Lanzi o ancor più su un ‘Democratico’ (nel senso di PD) come appunto Ermini. Toscano di Figline Valdarno, Firenze, avvocato, già Deputato nella scorsa legislatura ed in questa XVIII sino a martedì 25 settembre quando è traslocato direttamente dallo scranno parlamentare a quello del CSM, ex responsabile Giustizia del PD. Renziano. (Per lavoro e lavori di vecchio e nuovo CSM vedi su ‘L’Indro’: ‘CSM: Mattarella saluta l’uscente e insedia il nuovo’ (lunedì 24 settembre 2018) e ‘L’’ovvietà rivoluzionaria’ di Mattarella al nuovo CSM: i magistrati rispondano solo alla legge‘ (martedì 25).

Intanto si prepara la epocale manifestazione del PD di domenica 30 settembre (2018) ‘Per l’Italia che non ha paura’, Roma, Piazza del Popolo, ore 14. Vediamo quanta gente c’è (vera), poi ne riparliamo. Ma la paura, vera, di ‘morire renziani’ (o, succubi della nostra pochezza, di un qualche suo peggiorativo clone, anche se peggio di così appare francamente improbabile) continua chissà perché ad assillarci.

Qui si è parlato di Matteo Renzi. Quanto al suo ‘padre padrino’ e nume tutelare, ed ispiratore e tante altre cose, Silvio Berlusconi, è evidente che di questo passo ce lo avremo per i prossimi cento anni. (Vedi anche: ‘L’Indro’, ‘1994-2094: i ‘Primi cento anni’ del Governo di Silviofive Berlusconi. Condono totale per i reati economici e sessuali‘, 21 settembre 2018). Anzi: almeno cento anni, probabilmente anche oltre. Poi non stiamo lì a lamentarci…

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Sull'autore

Giornalista. Editore con ‘La Voce multimedia’