giovedì, Dicembre 12

Reddito di Cittadinanza e gioco d’azzardo: scatta l’operazione della Guardia di Finanza Stretta contro coloro che utilizzano il sussidio in circuiti di gioco illegali. Ecco l’azione delle Fiamme Gialle

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È scattata la guerra da parte della Guardia di Finanza contro ifurbetti del Reddito di CittadinanzaAttraverso una direttiva infatti le Fiamme Gialle si sono scagliate contro coloro che percepiscono il sussidio e lo investono in scommesse e gioco d’azzardo illegale. 

Un giro d’affari milionario, che mina la stabilità del sistema di previdenza sociale studiato dal Governo Conte e fortemente voluto dal Movimento 5 Stelle. Il comando generale ha in questi giorni completato le iniziative di controllo e ha emanato un’apposita circolare in cui si definisce, in maniera dettagliata e subito operativa, quali sono gli adempimenti da seguire nell’attività di controllo. L’obiettivo è quello di evitare che possa arrivare al contribuito chi non ne ha diritto, innanzitutto, ma anche chi lo investe in ambienti sbagliati e illegali. «Nelle linee guida» – spiega il team di GamingInsider – «la Gdf ha inserito anche l’intenzione di promuovere il benessere e l’inclusione sociale delle persone bisognose andando a ridurre il disagio delle condizioni economiche. Una iniziativa estremamente importante per rendere trasparente ed equa l’applicazione del reddito di Cittadinanza».

Non si tratta di un lavoro facile, visto che in Italia sono tantissimi ad approfittare del Reddito di Cittadinanza in maniera indebita: lavoratori neri, professionisti pagati con somme fuori busta paga, venditori abusivi, scommettitori illegali, oppure chi affitta case in evasione d’imposta o coloro che avviano un’attività irregolare. La Guardia di Finanza ha reso noto di aver svolto, nei primi sei mesi del 2019, ben oltre 23 mila interventi in materia di prestazioni sociali agevolate. Di queste il 53% si è rivelato irregolare, andando a creare una frode accertata, ai danni dello Stato e delle Istituzioni, pari a 8.6 milioni di euro con più di 11 persone segnalate alle autorità competenti.  

Il comando generale ha imposto un’azione di servizio multidisciplinare come contrasto a chi percepisce indebitamente il reddito, andando ad analizzare, monitorare e controllare non solo le uscite ma anche le entrate economiche. Ecco allora una vasta operazione di messa a sistema delle attività di contrasto, di controllo merci e persone, di lotta ai traffici illegali, all’abusivismo commerciale e alla contraffazione. «Scopo è tutelare lare la fiducia che i cittadini onesti devono poter nutrire nella corretta destinazione delle ingenti risorse che il Paese» – spiegano le Fiamme Gialle – «non senza sacrifici, destina agli aiuti economici e ai servizi sociali riservati a chi si trovi in una reale condizione economica e sociale di svantaggio»

La linea dura sul Reddito di Cittadinanza era stata varata proprio dal suo principale promotore, Luigi Di Maio, che aveva dichiarato: «È consentito l’acquisto di alcolici come vino o birra ma no ai superalcolici. Non sarà possibile acquistare sigarette in grandi quantità. Divieto assoluto per quanto riguarda il gioco d’azzardo». Il presente però parla di tutt’altro. Ed è qui che si deve andare a lavorare.

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