domenica, Novembre 17

Rai: ‘brindisi amari’ in casa Pd

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Il centro. Le previsioni sulle nomine in casa Rai sono andate a buon fine e mentre i nuovi direttori si apprestano a prendere le redini dei Tg ecco che i dem Miguel Gotor e Federico Fornaro dicono ‘addio’ alla Commissione di Vigilanza. Nel cerchio. Caridi esce di scena dal Senato e raggiunge Rebibbia, Schifani da moderno ‘Ulisse’ ritorna alla sua Itaca ‘berlusconiana’, i grillini lanciano l’hashtag per la Raggi e Luciano Violante resta in prognosi riservata.

Rai, vaticini scontati, champagne stappato e Pd angosciato

Si stappano le bottiglie a casa Rai per la conferma delle nomine dei nuovi direttori dei Tg, approvate a maggioranza dal cda con sei voti a favore e tre contrari. La nuova gestione di viale Mazzini però fa ribollire gli animi di via del Nazzareno, dove giunge immediata la notizia delle dimissioni dei due parlamentari dem Miguel Gotor e Federico Fornaro dalla commissione di Vigilanza del servizio pubblico «E’ del tutto evidente che le nomine dei nuovi direttori generali  rispondono a una logica di normalizzazione dell’informazione pubblica, alla vigilia di importanti scadenze politiche e istituzionali e nulla hanno a che vedere con il progetto di una ‘nuova Rai’ promesso dal Pd e dall’attuale governo e oggi platealmente disatteso» scrivono in una nota ufficiale i due deputati, nella quale sottolineano come la loro richiesta di rinvio delle nomine a seguito della presentazione del piano editoriale, non sia stata presa in considerazione dai vertici Rai. Nomine che lacerano i difficili rapporti interni tra la maggioranza renziana del Pd e la minoranza dem, che torna a ribadire l’esigenza di un dialogo interno tra le due componenti di partito. Ma i nuovi incarichi non piacciono nemmeno alle opposizioni di governo, tanto che l’ex ministro delle Comunicazioni, Maurizio Gasparri, parla di ‘lottizzazione renziana‘.

Caridi, medicine amare e ‘manette che tintinnano’

Palazzo Madama non perdona e con 154 si, 110 no e 12 astenuti approva la proposta della Giunta per le Immunità di avviare le procedure d’arresto nei confronti del senatore del GalAntonio Stefano Caridi, accusato di essere al vertice di una cupola segreta della ‘Ndrangheta. Visibilmente provato, Caridi ha lasciato l’aula del Senato ribadendo la sua più totale estraneità ai fatti e assicurando non aver mai ‘svenduto il suo ruolo parlamentare’ alla criminalità organizzata. In serata l’ex senatore si è consegnato spontaneamente agli agenti della polizia penitenziaria di Rebibbia.

Schifani: il ritorno del figliol prodigo

Torna all’ovile, come si suol dire in questi casi, Renato Schifani che rientra nelle file di Forza Italia in compagnia di un altro ex ‘disertore’, Antonio Azzolini, A dare la comunicazione ufficiale è una nota diramata da FI dove viene spiegato come Silvio Berlusconi abbia accolto di buon grado la richiesta di riammissione presentata dall’ex esponente di Ncd-AP.

Hashtag salvifici, immondizia che incombe

«Siamo tutti con Virginia» scrivono accompagnato dall’immancabile ‘#’ gli esponenti del Movimento 5 Stelle per sostenere Virginia Raggi in merito alla famigerata crisi ‘Monnezzopoli’, che affligge il comune di Roma e imbarazza il partito guidato da Beppe Grillo. A giungere su quello che si potrebbe ribattezzare un ‘raccogli rifiuti bianco’ della salvezza, arriva la nomina di Alessandro Solidoro a nuovo amministratore unico di Ama. Classe 1961 Solidoro vanta un curriculum solido e competente, che comprende una laurea in Economia aziendale presso l’Università Bocconi di Milano, dove ha conseguito anche un master, la presidenza dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e Esperti Contabili di Milano e ala vicepresidenza degli esperti contabili di Bruxelles (Fédération des Experts Comptables Européens. Una figura che sembra avere tutte le carte in regola per risolvere la spinosa avanzata del ‘pattume’  nella città eterna.

Il preoccupante ricovero di Luciano Violante

L’ex presidente delle Camera, Luciano Violante, è stato ricoverato in prognosi riservata questa mattina all’ospedale Parrini di Aosta, mentre si trovava in a Cogne. Il bollettino medico di questa sera recitava «Non ha manifestato segni di deterioramento clinico, presenta respiro spontaneo, parametri vitali integri ed assenza di segni neurologici focali. Viene mantenuto in osservazione e monitorizzazione continua nel reparto di Rianimazione per valutare l’evoluzione clinica nelle prossime ore. La prognosi rimane per ora riservata per motivi precauzionali»

 

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