giovedì, Novembre 14

Que será, será, … e Conte non lo sa Ridicoli, buffi, insomma ipocriti quelli di questo ‘Governo’ che fa la ‘rivoluzione culturale’ ma non va a zappar terra

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Eppure, la ridicolaggine, la buffoneria, la spaccamontagneria, insomma l’ipocrisia più bieca e volgare, ma specialmente più verbalmente truffaldina, restano la caratteristica della nostra ‘politica’ e di questo Governo dell’impossibile, anzi, impossibile, che ne fa la sua bandiera.

Vengo subito al punto, che riguarda le dichiarazioni, da spaccamontagne appunto, del sedicente ‘premier’; le dichiarazioni su Facebook del sedicente Ministro degli Esteri, poverino impegnato a seguire il Presidente della Repubblica, si fa per dire perché chiaramente sta tutto il giorno in albergo a giocare con Fb e Twitter e Instagram, a meditare sulla ‘millenaria’ (parola di Donald Trump’) amicizia italo-statunitense; la ‘battaglia’ vergognosa e di retroguardia della eroica Teresa Bellanova; le dichiarazioni ambigue e viscide degli stellini di riguardo il giorno dopo, tipo non so non ho visto e se c’ero dormivo.

Vediamo bene di mettere le cose in ordine.
Questo Governo nasce da una situazione di panico generalizzato e di cinismo incontenibile. Il panico di andare ad elezioni e dare il Paese in mano a Matteo Salvini, del quale non si temono ufficialmente le mene, diciamo così, autoritarie (io le ho sempre chiamate fasciste, ma pare che non sia di moda), ma in realtà se ne è terrorizzati, anche se, ripeto, non si può dire.
E allora eccolo lì il guitto-capo-popolo (perfino con un barlume di reale senso politico e non solo politicante … ma solo dopo quando parla di alleanza strategica col PD … mah!) che -dopo averlo amato e venerato e dopo avere detto tutto il bene di lui e dopo avere indotto il capo-politico a allearvisi e dopo avere ‘convinto’ i mille peones del cosiddetto movimento, salvo Dibba e Casaleggio, e nascostamente il ‘leale-fedele’ Giggino, e pochi altri- improvvisamente esulta per avere allontanato il «barbaro», senza, temo, nemmeno rendersi conto di avere usato un termine molto ambiguo … lui qualche libro dovrebbe averlo letto o no?
E il predetto che fa? si allea con uno tutto preso a consumare pop-corn (e si vede, è ingrassato da fare spavento e le pustole sul viso si sono moltiplicate: effetto tipico del pop-corn e della mancanza di potere) che a sua volta, in piena crisi di astinenza da pop-corn e da potere, sbraita che l’accordo con gli stellini è indispensabile, urgente, da fare a qualunque costo, anche perché è l’unico mezzo che possa permettergli di spaccare il partito nel quale si trova e grazie al quale sta in Parlamento (tra l’altro) dato che, se si va ad elezioni, barbari a parte, lui si troverebbe forse anche rieletto, ma senza più i suoi yes-men, e quindi impossibilitato a farla allora la scissione, ma specialmente a poter entrare in un Governo da cui sempre molta pubblicità può venire, insieme a un po’ di potere: si devono scegliere circa quattrocento poltronari di sottogoverno … quelle poltrone non si dimezzano.

A ciò si adegua, molto malvolentieri, il Segretario apparente del PD, che ha il problema di avere il partito (beh una parte … quello è un coacervo di correnti ‘fedeli’ ai rispettivi ‘leader’, come si chiamano tra di loro) ma non i parlamentari, e quindi deve ingoiare anche l’assurdo più assurdo di tutto: fare un Governo con i nemici giurati di un’ora fa, con alcuni del ‘Ministri’ del precedente osteggiatissimo Governo, e per di più con lo stesso Presidente del Consiglio.

Il quale, serafico come se uscisse fresco fresco da un beauty center (loro parlano sempre inglese, fa più chic) e sorvolando sul fatto di avere condiviso tutto ciò che ha fatto il suo Governo fino a quel momento, presunto sequestro di migranti e militari italiani incluso e inclusa anche la legge sulla legittima difesa e i Decreti sicurezza (sui quali ha posto la fiducia!!), ecc., per non parlare del disastro economico in cui ha gettato il Paese, viene incaricato di fare il nuovo Governo: l’opposto del precedente, a chiacchiere, ma certo un po’ meno anti-stranieri e un po’ meno pro-ricchi e anche, a parole, meno amico degli evasori.

A parole, dico, perché al di là delle parole lui non va, tanto più che il capo-politico fa continuamente melina, accetta e non accetta, si allea e non si allea, combatte gli evasori che vuole in carcere, ma favorisce gli evasori fuori dal carcere, vuole quota 100 ma vuole anche aiutare le famiglie a fare figli, vuole il reddito di cittadinanza e anche abbassare le tasse.

QuestoGoverno’, dunque, nasce con una maggioranza e due nemici interni: Matteo Renzi e Luigi Di Maio, per non fare nomi. Di Maio direttamente (infatti fa il Ministro nei week-end) e Renzi, invece, attraverso due combattenti di vaglia, l’eroica Bellanova e il competente Luigi Marattin.

Il Governo, comunque, prova a proporre delle misure che aiutino almeno a ridurre i buchi mostruosi nel nostro bilancio, proponendo di fare un po’ di lotta seria all’evasione fiscale e di ridurre il cosiddetto cuneo fiscale, per dare un minimo di soldi in più in busta paga ai lavoratori, validamente sostenuto da non meglio identificati sms del fenomeno Giuseppe Conte.

Sappiamo tutti come è andata. Discussione fino all’alba, con la coraggiosa Bellanova, la difensora del popolo oppresso e povero e sfruttato, che si batte come una leonessa per impedire la riduzione della circolazione dei contanti e Marattin che sbeffeggia il Governo sul ridicolo abbassamento del cuneo fiscale e propone, invece, di dare un assegno alle famiglie e non so che altro, perché, pare, è ridicolo dare 50 euro al mese in più a chi ne guadagna già 1.000!

Ma sorvoliamo. Abbiamo capito benissimo. La riduzione del contante (lo avevo fortemente auspicato) non si fa … si farà, ma solo un po’; la misura più intelligente proposta, cioè quella di premiare subito chi paga con le carte forse si farà, con un bonus o un sorteggio, insomma un pasticcio. Però si stabiliscono misure per carcerare gli evasori, salvo a non scovarli, perché in materia nulla si fa. La Bellanova ottiene una mezzavittoria’ (ormai siamo a questo, facilitare l’evasione è una vittoria di una di sinistra e dalla parte dei più poveri!) e gli stellini fingono di non saperne nulla, come se la cosa non li riguardasse! Ma poi ci penserà il capo.

E ilpremier’, si fa intervistare dal foglio ufficiale degli stellini e che dice? Che lui, proprio lui, lui in persona personalmente, lui ha fatto unarivoluzione culturale’, battendosi come un leone (no, il leone è la Bellanova, come un tigre) per ridurre la circolazione dei contanti … fra due anni! E, infatti precisa: «Piuttosto, è emersa una sensibilità trasversale: non possiamo penalizzare nessuna categoria di lavoratori, professionisti compresi», è solo un caso che lui sia un professionista naturalmente. Incidentalmente, un giorno o l’altro qualcuno dovrà spiegare ai signori del Governo, che la ‘rivoluzione culturale’ non fu esattamente la cosa più bella del mondo, specie per loro, se non altro perché servì a mandare la maggior parte dei governanti dell’epoca a zappare la terra, ma proprio fisicamente, con la zappa! O lo ha detto per questo?

Ma poi alla domanda su come mai il famoso cash-back è spostato al 2021 (cioè a dire è una presa in giro), risponde serafico, lucidandosi il viso col Sidol: «Io piuttosto la considero una vittoria. All’inizio dell’anno daremo un bonus tra il 10 e il 19% delle spese a chi paga con la carta il ristorante, il meccanico, l’idraulico, l’elettricista, il parrucchiere, il bar e altre categorie in via di definizione. Il superbonus ‘della Befana’ partirà da 200 euro per persona all’anno e potrà salire. In più ci saranno 50 milioni di premi con la lotteria degli scontrini». Chiaro? Devono ancora decidere chi mettere in lista (e figuriamoci la lotta, Bellanova e Marattin, per non parlare di Di Maio con le lance in resta!) e quanto sarà lo ‘sconto’ e come e quando e poi sempre gli idraulici e gli elettricisti … e i medici, e gli avvocati, e i commercialisti, e gli ingegneri, e gli architetti, e … , e … ?

Ma insomma, vivaddio, un minimo di serietà, un minimo.
Certo, se qualcosa almeno iniziasse … ma non mi pare che questo accadrà. E infatti siamo alla comica finale: Giggino sbraita che riapre la finanziaria per impedire la riduzione del contante, già di per sé praticamente inutile, evidentemente per favorire gli evasori, e il ‘premier’ che la richiude per fare vedere che tiene il punto, non prima, però, di aver parlato un’ora al telefono con Erdogan … dei Lokum, suppongo … «e se ne care ‘o triato», direbbe De Filippo.

E sul carcere agli evasori (che ripeto è una cosa ridicola e ininfluente, ma tant’è) «Sono emerse perplessità sull’inserimento in questo strumento normativo che è il decreto Fiscale, ma già da ieri abbiamo continuato a lavorare per completare questo tassello della riforma», sorvolo sull’uso imbarazzante dei tempi dei verbi, ma il giornalista, che poi è il mitico Travaglio aspirante carceriere degli evasori, gli domanda (nel calcio si chiama ‘assist’, mi pare) “può impegnarsi sul suo onore che manderemo tutti gli evasori (quali?) in carcere?”? e lui, non ci crederete, non risponde ‘no’. Però gli italiani stiano tranquilli, si azzereranno i costi delle carte, si predisporranno facilitazioni a chi paga con le carte, si farà, si penserà, si dirà … com’era quella canzone: ‘Que será, será’.
Ma poi, e mi fermo qui, la ciliegina sulla torta è deliziosa «Ho già dimostrato di non tollerare che qualcuno metta al centro le proprie convenienze politiche prima dei bisogni reali degli italiani» … detto da lui!

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Sull'autore

Giancarlo Guarino, ordinario, fuori ruolo, di diritto internazionale nell’Università degli Studi di Napoli Federico II, è autore di numerose pubblicazioni su diverse tematiche chiave del diritto internazionale contemporaneo (autodeterminazione, terrorismo, diritti umani, ecc.) indagate partendo dal presupposto che l’Ordinamento internazionale sia un sistema normativo complesso e non una mera sovrastruttura di regimi giuridici gli uni scollegati dagli altri.