venerdì, Dicembre 13

Quando il terrorismo non è Islamico

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L’11 settembre 2001, ha segnato per sempre la società occidentale.  Al terrore di al Qaeda si è risposto con una guerra. Forse cadendo nella trappola di ISIS e al Qaeda, che probabilmente miravano a questo: una guerra di idee, di credo. Così di fronte a quanto accaduto a Londra, dove un cittadino inglese si è scagliato a bordo di un furgone sulla folla in uscita da una moschea, è lecita la domanda: ‘non è anche questo terrorismo’? Il 19 giugno scorso, si sono vissuti ancora attimi di paura a Londra, quando Darren Osborne, un cittadino britannico di Cardif, è piombato, alla guida di un furgone, su un gruppo di fedeli musulmani in uscita dalla Moschea di Finsbury Park a Londra.  Osborne, è padre di quattro figli ed era noto ai servizi segreti inglesi, perché vicino agli ambienti dell’estremismo di destra.

Già due anni fa il direttore dei servizi segreti francesi, aveva deposto davanti al Comitato per la Sicurezza, avvertendo che se ci fossero stati altri attentati sul suolo francese del tipo di quelli al Bataclan, si sarebbero potuti verificare episodi di risposta, o meglio vendetta armata, da parte di cittadini francesi.  Andrew Bringuel, supervisore e agente speciale dell’FBI, alla Behavioral Science Unit, ci ha detto che “sembrerebbe che la stampa adotti due misure nel riportare le notizie: sono state usate espressioni differenti, rispetto a come sono stati descritti altri attentati terroristici”.

Bringuel ci ricorda poi la sparatoria ad Alexandria, in Virginia vicino a Washington, dove un supporter di Bernie Sanders ha sparato e ferito il Senatore repubblicano Steve Scalise, il 14 giugno scorso: “Lo stesso discorso potrebbe essere fatto negli Stati Uniti rispetto a James Hodgkinson, che l’FBI sostiene abbia agito da solo, senza alcun nesso con il terrorismo. L’FBI dice che, il protagonista della violenza, aveva espresso opinioni anti-repubblicane, ma non aveva fatto minacce precedenti. L’FBI ha detto che Hodgkinson, faceva uso di sostanze e aveva problemi personali. Entrambi i casi sembrano essere crimini di reazione, vale a dire che sono stati indotti dal dilagare di un clima di estremismo. A Washington, sembra che Hodgkinson abbia reagito emotivamente al clima politico polarizzante negli Stati Uniti, mentre in Inghilterra Osborne sembra essere stato influenzato dai recenti attacchi terroristici in Inghilterra”. I due eventi presentano sicuramente sostanziali differenze, “Il caso britannico è un po’diverso, come commissario di polizia, Cressida Dick, ha definito l’attacco un attacco contro i musulmani e un atto terroristico. Darren Osborne sarà giudicato per terrorismo”, afferma Bringuel, che aggiunge “c’è un’altra differenza, naturalmente, il soggetto di Washington è stato ucciso e il motivo è discutibile, mentre Osborne che è stato descritto dai parenti come non essere razzista avrà a disposizione un giorno in tribunale per spiegare il suo comportamento e dare un senso alle sue motivazioni”.

I fatti narrati da Andrew non sono casi isolati, il Southern Poverty Law Center (SPLC) sta monitorando più di 1.600 gruppi estremisti che operano negli Stati Uniti. Pubblica rapporti investigativi, ed addestra gli uomini delle forze dell’ordine, condividendo con le agenzie, come l’FBI, le informazioni chiave. Come si legge nel sito della società, «l’osservazione dei gruppi, che combattono l’odio e l’estremismo è cominciata nei primi anni ’80, in mezzo a una ripresa della violenza di Klan, che ha avuto inizio diversi anni dopo la fine del movimento dei diritti civili. Ogni anno dal 1990, rilascia un censimento annuale di gruppi di odio americani. A metà degli anni ’90, hanno iniziato a documentare il numero di milizie radicali, antigovernative e altre organizzazioni che compongono il movimento “Patriota” a destra ed estrema destra. Nel corso degli anni hanno annientato, o distrutto, alcuni dei più famosi gruppi di odio negli Stati Uniti, denunciandoli per omicidi e altri atti violenti commessi dai loro membri o esponendo le loro attività».

Senza contare gruppi estremisti di matrice cristiana come quello che dal 1987 è attivo in Uganda, in Sudan, nella Repubblica Democratica del Congo e nella Repubblica Centrafricana. Si tratta di un gruppo ribelle di guerriglia chiamato Esercito di Resistenza del Signore, Lord’s Resistance Army (LRA), guidato da Joseph Kony, che si proclama portavoce di Dio e medium dello Spirito Santo. Il gruppo ha l’obiettivo di risvegliare la società, nella creazione di uno Stato teocratico fondato sulla legge delle tavole che Dio dettò a Mosè sul Monte Sinai. LRA ed i suoi esponenti sono stati condannati dalla Corte penale internazionale dell’Aja per aver compiuto numerose violazioni dei diritti umani, compresi l’omicidio, il rapimento, le mutilazioni, la riduzione in schiavitù sessuale di donne e bambini, e l’impiego nei conflitti di bambini soldato, sottratti alle famiglie e costretti all’arruolamento, per evitare la morte o a fronte di ridicoli pagamenti in denaro. LRA è considerata una delle organizzazioni terroristiche, più pericolose, dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d’America.

Nella lista di attentati di matrice non islamica non bisogna dimenticare quello del 19 novembre 1995, quando, intorno alle nove del mattino, ora locale, un furgone imbottito di due quintali di esplosivo si è fatto esplodere davanti all’Alfred Murrah Federal Building, nel centro di Oklahoma City, causando centosessantotto morti, di cui diciannove bambini, e oltre sei centottanta feriti. In questo caso l’FBI spiegò l’attentato, come frutto dell’odio maturato contro il Governo degli Stati Uniti, da Thimoty Mc Veig, processato e condannato a morte come autore della strage. Mc Veig era Veterano della guerra del Golfo, e non era mai riuscito a superare, lo shock della guerra. Sembra di poter affermare che, quando si parla di terrorismo, la religione abbia poca importanza: può essere usata come strumento di divisione, esattamente come la politica, per nascondere le reali cause che rimangono pendenti, come un peso, sulla coscienza della società.

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