giovedì, Aprile 25

I quadri più venduti al mondo e i collezionisti d’arte amanti dell’anonimato Cifre da capogiro spese da collezionisti amanti di opere d'arte prestigiose

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I quadri, opere di inestimabile valore, sono sempre più richiesti dai collezionisti d’arte, che amano arredare la loro dimora con un Van Gogh o un Picasso. Ogni quadro acquistato, presso una galleria d’arte o una casa d’aste, richiede una certa propensione alla contrattazione e, magari, dopo ore di estenuanti trattative, si arriva finalmente ad ottenere quell’oggetto dei desideri tanto agognato.

In questi giorni, il quadro ‘Salvator Mundi’ di Leonardo da Vinci è diventato l’opera d’arte più costosa di sempre, perché è stato venduto all’asta per 450 milioni di dollari, l’equivalente di circa 381 milioni di euro. Il quadro, raffigurante Gesù Cristo, è stato dipinto in Francia intorno al 1500 per Luigi XII.
L’asta, organizzata da Christie’s, una delle più grandi case d’asta del mondo, è durata 19 minuti e l’offerta finale è giunta da Alex Rotter, un dirigente di Christie’s che rappresentava un compratore il cui nome non è stato rivelato.

Per chi non lo sapesse ancora, il dipinto di Leonardo Da Vinci ha una storia avvincente. Si credeva, infatti, che fosse andato perduto, ma poi è stato ritrovato nei primi anni Duemila e venduto la prima volta per meno di 10.000 dollari nel 2005. Da lì in poi è stato comprato e venduto più volte da collezionisti e commercianti d’arte.

La cifra enorme, con la quale è stato acquistato, è sembrata per molti esperti del settore alquanto esagerata, dato che non tutti sono fermamente convinti dell’autenticità del quadro e credono che il ‘Salvator Mundi’ sia stato dipinto da un assistente di Leonardo e non dal pittore toscano.

Ma di follie per i quadri, negli anni, ne sono state fatte tantissime. ‘Falsa partenza’, ad esempio, di Jasper Johns, è stato pagato 80 milioni di dollari e rivalutato per 84,6 milioni di dollari. Il dipinto risale al 1959 ed è un olio su tela che è stato venduto nel 2006 a Kenneth C. Griffin, un investitore americano. Quest’opera apparteneva all’artista statunitense Johns, esponente del New Dada, una corrente artistica americana vicina al Nuovo Realismo Francese, che inseriva oggetti di uso comune nell’opera d’arte. Jasper Johns, inoltre, venne eletto Accademico d’Onore dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze ed è, tuttora, considerato uno degli artisti più influenti del secolo scorso.

‘Il matrimonio di Pierrette’, invece, è stato pagato 49,3 milioni di dollari e rivalutato per 84,8 milioni di dollari. Il celebre autore è Pablo Picasso che, nel 1905, ha dipinto questo olio su tela. L’attuale proprietario è Tomonori Tsurumaki, un corridore amante della storia dell’arte. Il quadro è considerato l’ultima opera del Periodo Blu (1901 – 1904) di Picasso, momento che corrisponde ad una fase buia della vita dell’artista, che soffrì di solitudine dopo il suicidio dell’amico fraterno Casagemas.

Il soggetto di quest’opera è il matrimonio di convenienza, molto diffuso a quell’epoca. La giovane che viene ritratta è Pierrette che è costretta a sposare il suo impresario ricco, vecchio e brutto. Nel quadro, Pierrette è rivolta verso l’Arlecchino, che le invia un bacio, e, sorpresa, si porta la mano alla bocca mentre il marito fissa l’insolente. L’atmosfera è carica d’angoscia e le tonalità fredde rendono perfettamente l’idea di ciò che la scena vuole rivelare.

Poi vi è il ‘Trittico 1976’ pagato 49,3 milioni di dollari e rivalutato 85,5 di dollari che Francis Bacon ha dipinto intorno al 1976. Il Trittico è composto da tre tele che furono vendute a Roman Abramovich, uomo d’affari russo, nel 2008. Un’opera importante alla quale Bacon era molto legato. Nel Trittico si possono ammirare diversi elementi figurativi da interpretare. Il nucleo tematico principale è la maledizione del corpo, che l’artista mostra come sofferente e arida.

Come non ricordare l’opera di Paul Gauguin ‘Nafea faa ipoipo’ (Quando ti sposi?), che fu venduta il 6 febbraio 2015 da un collezionista d’arte svizzero Rudolf Staechelinè ad un acquirente sconosciuto per circa 300 milioni di dollari (266 milioni di euro).

Ed ancora Paul Cézanne ed il suo quadro ‘I giocatori di carte’, di cui esistono cinque differenti versioni. Una è stata acquistata nel 2012 dalla famiglia reale del Qatar per 250 milioni di dollari (circa 222 milioni di euro). La cifra però non è stata confermata ufficialmente ed, infine, il ‘Ritratto del dottor Gachet’, di Vincent Van Gogh comprato, nel 1990, dal mecenate giapponese Ryoei Saito che ha speso 82,5 milioni di dollari per il prestigioso acquisto.

Tutta una serie di acquisti che fanno, di certo, impallidire i normali acquirenti per le cifre da capogiro spese. E in questo modo, avviene che la fruizione di opere d’arte non può essere condivisa da tutti, ma solamente da collezionisti privati, il che fa presupporre che l’arte sia diventata sempre più un genere di nicchia non adatto a tutti.

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