giovedì, Ottobre 1

Qatar: benvenuto a Qatargas, il nuovo colosso mondiale del GNL Un futuro radioso si prospetta per il piccolo emirato, al centro di una crisi diplomatica con l' Arabia Saudita

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QatargasRasGas, due giganti energetici qatarini, si fonderanno per creare un vero e proprio colosso a livello del mercato globale del Gas. A renderlo noto, il governo del Qatar specificando che le due società  attive nell’ ambito del GNL (gas naturale liquefatto), daranno vita ad nuovo gruppo che prenderà il nome di Qatargas.

«Oggi, sono lieto di annunciare che abbiamo raggiunto il nostro obiettivo con grande successo e in tempo. Qatargas sarà l’unica entità che esporta il GNL del Qatar nel mondo, con un’unica visione condivisa, un unico sistema di gestione e una cultura del lavoro.  Annunciamo la nascita della nuova Qatargas. A partire dal primo gennaio 2018, tutte le iniziative che sono state gestite da Qatargas e RasGas sono ora gestite dalla nuova Qatargas, risultato dell’integrazione di due grandi centri di eccellenza energetica» ha esordito trionfante, in conferenza stampa, Saad Sherida al-Kaabi, amministratore delegato della Qatar Petroleum.

Grazie alla fusione saranno risparmiati 545 milioni di dollari all’anno in costi operativi. «Il nostro obiettivo era quello di integrare le risorse e le capacità delle due aziende per creare un operatore di energia globale davvero unico in termini di dimensioni, servizio e affidabilità. Abbiamo anche mirato a creare più valore per i nostri stakeholder e migliorare la posizione competitiva dell’industria del gas del Qatar» ha spiegato al-Kaabi. Quanto annunciato segna il completamento del piano annunciato nel dicembre del 2016, quando l’ emirato aveva manifestato l’ intenzione di mettere in piedi un operatore dalle dimensioni mondiali: infatti già prima di fondersi, le due società si configuravano come i due maggiori produttori di GNL del pianeta.

L’attuale CEO di Qatargas, Sheikh Khalid bin Khalifa al-Thani, è stato nominato CEO del nuovo gruppo che sarà chiamato a gestire i quasi 80 milioni di tonnellate di capacità di esportazione di GNL del Qatar vendute annualmente attraverso i molteplici accordi di joint venture siglati con altre compagnie petrolifere, tra cui Shell e ExxonMobil.

«Questa integrazione è parte integrante della visione di Qatar Petroleum di diventare una delle migliori compagnie petrolifere e petrolifere nazionali al mondo, con radici in Qatar e una forte presenza internazionale» ha sostenuto al-Kaabi che ha poi risposto affermativamente alla domanda  “tutti gli azionisti stranieri di Qatargas e RasGas in pre-fusione saranno a bordo della nuova entità?”

Al-Kaabi ha inoltre fatto «sinceri ringraziamenti e apprezzamenti a tutti gli acquirenti del gas del Qatar in tutto il mondo per la loro fiducia e fiducia in Qatar Petroleum e nello Stato del Qatar, assicurando loro che il Qatar farà tutto il possibile per garantire il costante e affidabile LNG consegna ai loro paesi amici», confermando, per giunta, l’ interesse di QP ad investire nel mercato energetico iracheno.

Non va tralasciato che il 2017 ha comportato, per il piccolo emirato, una svolta in negativo a seguito della rottura delle relazioni con l’ Arabia Saudita, Egitto, Emirati Arabi Uniti e Bahrein, con l’ accusa di sostenere il terrorismo e di essere troppo vicino all’ Iran, primo nemico di Riad.  All’ Iran, con cui ha ripreso i rapporti diplomatici, d’ altro canto, lo legava e lo lega il giacimento North Field, di cui sarebbe stato preventivato un aumento della produzione a 100 milioni di tonnellate entro il 2024. Senza poi contare la pipeline del gasdotto Dolphin, di circa 400 km, che trasporta il gas verso proprio Oman e Emirati Arabi.

Nell’ ottobre scorso, una delle due aziende qatarine, Qatargas, aveva annunciato l’accordo a medio termine con la turca Botaş Petroleum Pipeline Corporation (Botaş): tra le condizioni, la consegna da parte di Qatargas di 1,5 milioni di tonnellate di gas naturale liquefatto all’anno per tre anni. Ma Doha è divenuta centrale anche per l’ Italia, a seguito della crisi in cui versa la Libia, avendo fornito, nel 2015, ben 5,8 miliardi di metri cubi di gas, usando l’ Adriatic Lng, il rigassificatore di Rovigo, primo impianto off-shore per la lavorazione del gas, in cemento armato.

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