sabato, Dicembre 14

Qatar – Italia: gli acquisti di Doha per la difesa I nuovi accordi tra i due Paesi per la difesa emiratina

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Per evidenziare l’ importanza dell’accordo che il Qatar ha firmato oggi con Leonardo, la Ministra della difesa Roberta Pinotti ha sostenuto, parlando a margine dei lavori della sesta internazionale della Difesa marittima di Doha (Dimdex, Doha International Maritime Defense Exhibition and Conference) iniziata lo scorso 12 marzo e che si conclude oggi nella capitale dell’emirato del Golfo, a cui  hanno preso parte180 aziende di 60 Stati, come esso dimostri «prima di tutto» come i legami tra Roma e Doha, da sempre molto saldi, siano «divenuti rapporti di fiducia veramente profondi».

Tra le aziende italiane presenti, oltre Leonardo, Elettronica, Gem Elettronica, Mbda, Beretta Fabbrica,  Fincantieri, Intermarine, Benelli Armi. Leonardo, però, ha avuto il ruolo di partner più importante considerato il contratto siglato con l’azienda italiana per la realizzazione di ben sette navi per la Reale Marina del Qatar incluse la quattro corvette da difesa aerea che saranno affiancate da una nave per operazioni anfibie (LPD) e due pattugliatori. Si parla di corvette da 107 metri e 3.250 tonnellate capaci di raggiungere quasi 30 nodi di velocità massima con un’autonomia di 3.500 miglia con 98 uomini d’equipaggio insieme ad altri 14 posti disponibili.

In accordo con l’omologo Khalid bin Mohammad al Attiyah, la Pinotti ha partecipato al momento solenne della firma del contratto tra Leonardo e il ministero della Difesa del Qatar per l’acquisto di 28 elicotteri medi bimotore multiruolo NH90 per un valore complessivo di 3 miliardi di euro.

«Quello con Fincantieri non è stato solo un accordo commerciale, dato che noi ci siamo impegnati anche ad addestrare la Marina del Qatar, per avere un’intesa molto più profonda che non è soltanto legata al prodotto, ma al rapporto fra le forze armate dei nostri paesi. Oggi con Leonardo, per quanto riguarda gli elicotteri NH90, vi è l’impegno per l’addestramento» ha precisato il ministro della Difesa. «Io credo che la qualità e le modalità dell’addestramento italiano siano stati gli elementi che hanno pesato sulla scelta».

Parlando ai giornalisti, la ministra Pinotti ha anche commentato positivamente la scelta emiratina di un partner come Beretta fabbrica d’armi, che ha sottoscritto un accordo con la statale del Qatar Barzan Holdings per una joint venture per l’ inizio di un progetto industriale per andare incontro alla neccessità delle forze dell’ Emirato di disporre di armi da difesa leggere con tecnologie moderne.

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