lunedì, Settembre 28

Qatar, blocchi irregolari. E si punta su prodotti autoctoni

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Il Ministero dei Trasporti e delle Comunicazioni, l’Autorità Generale dell’Aviazione Civile e la Qatar Post Service Company (Q-Post) hanno consegnato alle organizzazioni internazionali alcuni documenti legali riguardanti le violazioni, i danni e i blocchi imposti al Qatar da parte dell’Arabia Saudita e dagli altri Paesi della regione, ossia Emirati Arabi Uniti e Bahrein.

In una dichiarazione all’agenzia di Qatar (QNA), il Ministero dei trasporti e delle comunicazioni ha espresso fiducia nelle organizzazioni internazionali che stanno lavorando per attuare le loro convenzioni e leggi, sottolineando che vi è una flagrante violazione di tutti i diritti internazionali e delle norme dell’aviazione civile, nonché delle norme marittime, della libertà di circolazione e dei relativi accordi internazionali e regionali depositati presso organizzazioni internazionali. Il Ministero dei trasporti e delle comunicazioni ha avviato contatti con il segretariato generale dell’Organizzazione marittima internazionale (IMO) per discutere le violazioni dovute al blocco imposto intorno al Qatar.

L’organizzazione, secondo le ultime informazioni ha costituito un gruppo di lavoro per esaminare tali violazioni. Nello stesso contesto, l’Autorità Generale dell’aviazione civile ha continuato a lavorare con l’Organizzazione internazionale dell’aviazione civile (ICAO) dell’ONU per discutere le azioni dei tre Paesi del Golfo nei confronti dei cittadini del Qatar. Mentre il Qatar Post Service Company (Q-Post) ha parlato con l’Unione postale universale (UPU) nello stesso senso e ha confermato che la sospensione delle transazioni postali con i tre Paesi del Golfo è una chiara violazione della costituzione e delle convenzioni dell’Unione postale universale, che tutti gli Stati membri dell’UPU devono rispettare.

Intanto il Paese si muove anche dal punto di vista economico. In molte catene di supermercati di Doha i prodotti nazionali sono stati evidenziati con un apposito adesivo che reca la dicitura ‘Prodotto in Qatar’ per promuovere e sensibilizzare gli acquirenti a comprare i prodotti nazionali, a scapito della merce prodotta nei Paesi che hanno introdotto l’embargo contro il Qatar. Ma dal punto di vista dell’autoproduzione il Paese è ancor lontano, tanto che ad intervenire in aiuto sono al omento Turchia e Australia.

(video tratto dal canale Youtube di Al Jazeera)

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