lunedì, Novembre 18

Qatar, anche i francesi si schierano con l’Emiro

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Nella crisi che ha colpito i Paesi del Golfo persico la Turchia è stata la prima nazione a schierarsi – un po’ vestendo i panni del mediatore imparziale – dalla parte del Qatar. Negli scorsi giorni Ankara ha decretato che l’esercitazione congiunta tra le truppe qatarine e quelle turche, appena arrivate nel Paese, si farà. Una scelta di campo chiara: il Presidente Erdogan ha definito le sanzioni e la chiusura diplomatica e economica di quattro Paesi (Arabia Saudita, Egitto, Bahrain e Emirati Arabi Uniti) verso il Qatar come «non islamiche» e «disumane», paragonandole a una sostanziale condanna a morte per il Paese.

Ieri da Ankara sono anche arrivati rifornimenti alimentari e militari: 88 soldati turchi sono già presenti in Qatar – 23 soldati e 5 mezzi corazzati sono arrivati ieri-, ma il Parlamento turco tenta di accelerare con il provvedimento che permetterà un invio di ulteriore personale militare nella base che i turchi hanno stabilito dal 2014. E’ partita dalla Turchia anche una nave carica di 4.000 tonnellate di alimenti, in arrivo in dieci giorni. «Non vogliamo nessun tipo di tensione con nessuno degli Stati del Golfo […] questo è stato il nostro approccio fin dall’inizio della crisi» ha comunicato il Governo turco.

Oggi un nuovo alleato, forse persino più insospettabile, sembra schierarsi con il Qatar: la Francia di Macron. I due Paesi hanno annunciato l’intenzione di effettuare esercitazioni militari congiunte. «Le esercitazioni hanno compreso manovre nel mare per addestramenti sulla navigazione in acque basse e rifornimenti di carburante al largo», fa sapere il Ministro della Difesa, con l’obiettivo di «sviluppare e unificare concetti applicativi nel mare oltre ad addestrare gli equipaggi qatrioti e francesi ai diversi metodi di supporto aereo e di lancio di missili da artiglieria a bordo di navi da guerra».

Il 16 giugno Erdogan e Macron avevano discusso con l’Emiro del Qatar Sheikh Tamim bin Hamad al-Thani della crisi che colpiva il Paese, cercando di spingere per una risoluzione pacifica e diplomatica delle tensioni. I rapporti tra Parigi e Doha hanno radici profonde. Già l’ex-Presidente Hollande aveva impegnato la Francia in una serie di accordi e dialoghi di cooperazione con il Qatar su diversi fronti, tra cui quello della sicurezza. Anche gli investimenti di Doha in Francia sono imponenti: comunicazioni, sport, energia e marchi di lusso sono tutti settori che interessano gli arabi qatarini, che, con l’inserimento di programmi di francese nelle scuole del Paese, sono persino riusciti a farsi ammettere all’interno dell’Organizzazione internazionale della Francophonie, come membro osservatore.

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