martedì, Ottobre 27

Pyeongchang 2018: Olimpiadi con la paura terrorismo e flop economico Continuano le esercitazioni. C'è timore anche di attacchi chimici. Ma i sudcoreani sembrano non aver timore dei nordcoreani

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A due mesi dalle Olimpiadi invernali di Pyeongchang 2018, polizia ed esercito sudcoreani continuano a prepararsi all’evento con una serie di esercitazioni per testare la sicurezza dei campi di gara. La vicinanza alla Corea del Nord fa paura, visti i recenti test missilistici e nucleari. Inoltre si teme un attacco terroristico.

Come se non bastesse, a scaldare gli animi è sopraggiunta anche l’esclusione della Russia dai Giochi causa doping. Motivi per stare allerta insomma non mancano. Proprio per questo le forze di sicurezza sudcoreane si stanno addestrando, per essere pronte a eventuali attentati terroristici, anche di natura chimica, a Pyeongchang.

La portavoce del comitato organizzatore, Nancy Park, ha ribadito: «Il governatore scherza spesso sulla situazione, la provincia è molto vicina al 38° parallelo, ma qui in Corea del Sud siamo abituati a questo genere di tensioni. Ci conviviamo da decenni. In passato abbiamo ospitato grandi eventi sportivi, che hanno funzionato bene, e non sono stati influenzati dai rapporti con il Nord».

Certo è che ora a molti la situazione in Corea fa paura e c’è chi paventa di non inviare le proprie delegazioni di atleti a Pyeongchang. Intanto è già flop ai botteghini: a metà novembre, secondo gli organizzatori, era stato venduto il 41 per cento del target di biglietti. La paura infatti ha fatto desistere molti tifosi europei dall’andare in Asia per i Giochi. Pyeongchang 2018 potrebbe essere quindi un enorme flop.

(video tratto dal canale Youtube di Al Jazeera)

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