sabato, Dicembre 7

Punt(o) e MES: fuori chi ha ancora dubbi su cosa vogliano le sardine Salvini sproloquia su MES, Conte gli ricorda il caso Diciotti e il suo approfittamento dell’immunità, Di Maio vuole rifare la RAI con Gabanelli, e lei lo incontra pure, Grillo è ‘risalito’ in villa e se ne sono perse le tracce, …. e l’Italia boh

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O-ne-stà-o-ne-stà-o-ne-stà-o-ne-stà: Matteo Salvini sproloquia sul MES, «Conte ha compiuto un attentato ai danni degli italiani», dice -lui, ovviamente, da vicepremier, era altrove mentre il premier ‘attentava’-, e aggiunge che «I nostri avvocati stanno studiando l’ipotesi di un esposto ai danni del governo e di Conte» -tralasciamo la quisquìglia che l’esposto dovrebbe essere fatto al Governo Conte 1, ovvero, Salvini dovrebbe querelare se stesso, ostacolo che i suoi avvocati di certo troveranno il modo di schivare. Il Conte -divenuto in questo sketch Marchese, Marchese del Grillo-, dichiara: «A Salvini, se è un uomo d’onore, dico questo: vada in Procura a fare un esposto. Io non ho l’immunità, lui ce l’ha, ne ha approfittato per la Diciotti, lo querelerò per calunnia e l’invito a non approfittarne più». Sarebbe da ridere se non fosse che questi improvvisati comici sono la nostra ‘classe politica’.
E
c’è però, in questa scenetta, un particolare gustoso: Conte si lascia scappare il riferimento alla Diciotti, praticamente una confessione, quanto mi ero permesso di sottolineare in svariati interventi, una confessione che puzza di minaccia, per quanto spuntata, perché se Conte è consapevole che Salvini approfittò della immunità -e anche ai bambini fu chiaro fin da subito che era la ‘fine corsa del diritto’-, è anche consapevole che lui ne fu complice  -lui, lui che ha «sempre ragionato di rispetto dei diritti fondamentali». E allora come la mettiamo? Va beh, ma tanto chi mai, escluso il sottoscritto, si metterà a rilevare il piccolo, piccolissimo particolare?
E c’è qualcuno che ha ancora dubbi su cosa vogliano e cosa vogliano dire le sardine? Che, malgrado gli attacchi della Bestia, crescono, tanto che ieri a Genova erano 8mila, riferiscono le cronache. Unica cosa seria accaduta ieri.

O-ne-stà-o-ne-stà-o-ne-stà-o-ne-stà, e va bene, sono sospettoso, malpensante, malpancista, cinico, brutto e cattivo, ma io mi domando cosa c’entri l’o-ne-stà con Luigi Di Maio che, l’altro giorno, mezzo di nascosto e mezzo no (al solito, per fare vedere che si può, ma non dire che si vuole!) incontraper un’oraMilena Gabanelli, anzi, la dr.ssa Milena Gabanelli … di questi tempi è sempre meglio essere rispettosi, hai visto mai!
Che c’entra la Gabanelli? C’entra, c’entra, perché l’altro giorno il Ministro degli Esteri di non so quale Paese, ha incontrato la medesima per oltre un’ora, per motivi che non sono stati rivelati al pubblico-servente: noi, comuni mortali.
Pare, dico pare, che l’oggetto dell’incontro sia stato un’offerta alla Gabanelli di non so quale posizione di rilievo in una istituzione italiana nota come Radiotelevisione italiana, attualmente nelle mani di leghisti e stellini, che, pieni di o-ne-stà-o-ne-stà, l’anno scorso se ne sono appropriati sfacciatamente in nome della loro superiore e incontrovertibile o-ne-stà.

Sono certo che la signora Gabanelli è troppo cortese e per bene per rifiutare, sia pure ad un ragazzino arrogante, un incontro, ma, in tutta franchezza, dalla Gabanelli proprio non me lo aspettavo. Per due motivi. Il primo è che la Gabanelli sa troppo bene, anche per averlo provato sulla propria pelle, che i posti, la notorietà, gli stipendi è sempre meglio conquistarli sul campo, dimostrando quello che si sa fare, e non nelle retrovie dove si mostra solo come si sa negoziare. Tanto più che ha anche subìto, se non ricordo male, sulla propria pelle, le conseguenze di una concezione, diciamo così, politicocentrica della gestione delle istituzioni anche culturali. Il che ci permette di passare al secondo motivo di stupore: perché la Gabanelli in tutta la sua carriera non ha fatto altro che sparare a zero, con competenza abilità e saggezza, contro i poteri grigi che avvelenano e insozzano il nostro Paese.

Basta così. Ammiro troppo la Gabanelli per aggiungere una parola, salvo dire che molto, ma proprio moltissimo, mi stupisce e mi dispiace il silenzio della medesima su quell’incontro, silenzio che, dal mio punto di vista, resterà come un’ombra permanente sulla sua figura. Peccato.
Quanto alla parte politicante dell’incontro, è solo la conferma, l’ennesima conferma, di cosa intendono questi ragazzotti sedicenti difensori di o-ne-stà-o-ne-stà, per, appunto, o-ne-stà.
Semplicissimo: se uno fa una cosa fuori regola, dagli addosso con tutte le tue forze, digli che è un disonesto un truffatore, e chi più ne ha più ne metta; se lo fai tu, beh, lo fai in nome del Paese, per scegliere i migliori e così via cantando.
E c’è qualcuno che ha ancora dubbi su cosa vogliano e cosa vogliano dire le sardine?

Il medesimo ragazzotto di cui sopra, salta su una inchiesta lanciata dalla Procura di Firenze sulle società, o meglio le fondazioni, che finanziano Renzi & co. Bene, bravo, giusto, perfetto, ma … e i sui rapporti oscurissimi con la Casaleggio?, e i suoi incontri con la Gabanelli, e la sua assenza (per fortuna a dire il vero) dal Ministero per presidiare il quale è pagato profumatamente, e … , e … ? come dicevo sopra:quello che faccio io è sempre nel nome del giusto e del vero, quello che fai tu fa schifo’. Questa, in realtà, è la linea politica non solo del movimento stellare, ma di quasi tutti, italoviventi (beh, italovissuti, va’) inclusi; bastava sentire l’altra sera tal Marazzita, neanche il miglior Berlusconi. E sorvolo sulle ‘interferenze della Magistratura nella politica’: che c’entra, che vuol dire? La Magistratura non deve mettere bocca se un politico ruba … nel superiore interesse del Paese? Basta guardare cosa sta succedendo in USA (spregevole politicamente per tante cose, ma) per molto, molto meno!.
E c’è qualcuno che ha ancora dubbi su cosa vogliano e vogliano dire le sardine?

Ma non basta, perché il ragazzotto, pare, abbia subìto uno scapaccione dallo zio Grillo, in veste di mamma severa e timorosa, ma protettiva del virgulto, e quindi abbia fatto marcia indietro (finta) rispetto al tentativo di scaricare il PD. Ma poi, appena la mamma si allontana, ricomincia, come dicono al Nazareno pare, ricomincia la rumba.
E qui il commento è più complesso, perché coinvolge l’o-ne-stà, di due persone, non più solo di una. Perché delle due l’una, o il comico è sceso (lo sapevate che a Roma ‘si scende’?) a Roma per fare una delle sue scadenti sceneggiate da baraccone che ci scaraventa addosso da anni, fatte sostanzialmente di volgarità, insulti e ‘frasi celebri’ del tutto prive di qualsivoglia significato, oppure è sceso a Roma per riprendere in mano ciò che resta di quel movimento, che, dice, lui ha creato. A parte che ‘lui ha creato’ è un po’ dubbio, perché il ruolo della grigia Casaleggio non è mai stato chiarito, e mai lo sarà, penso, ma tant’è. Perché, dicevo, se fosse vera la seconda ipotesi, avrebbe dovuto fare due cose ben chiare e nette: prendere il ragazzotto per le orecchie e trascinarlo (come dice il ragazzotto quando ‘trascina’ gente in Tribunale … questo è il loro linguaggio, ‘trascinare’, ‘marcire’, ‘zingaraccia’) alla Farnesina, per carità non a fare il Ministro degli Esteri di quello che il geniale Marcorè ha trasformato in un condominio litigioso e indisciplinato (insomma: in un condominio) perché aggiungerebbe solo danni ai danni, ma a fingere di guadagnarsi lo stipendio e ad utilizzare la comodissima poltrona che arreda il “suo” ufficio. E poi, lui, Grillo in persona, se è vero che conta qualcosa, prendere la parola -scarnificando il discorsetto dai culi, fighe, stronzi, coglioni ecc. con i quali infiora i suoi discorsi-, e dirci chiaro che cavolo vuole questo movimento, con chi cavolo è alleato, che cavolo di proposte ha in tasca, come cavolo pensa di realizzarle, come cavolo pensa di superare i problemi di bilancio di questo Paese, e i mille altri cavoli di questo Paese. E invece, nulla di tutto ciò.
Il ragazzotto ringalluzzito dalla visita della zia (era mamma, scusate) ha ripreso a fare il fenomeno, e lui, la zia, se ne è tornato nella sua super villa, con i suoi super tesori, i suoi super campi da golf, i suoi super … Se poi a qualcuno sfuggisse unGrillo vaffa …’, …. sarebbe proprio sbagliato?
E c’è qualcuno che ha ancora dubbi su cosa vogliano e vogliano dire le sardine?

Sommessamente, ho detto e ripetuto (beninteso, io non conto niente, non ho nemmeno la barba, figuriamoci) che è venuto il momento che il PD, attraverso il suo massimo rappresentante ufficiale, Nicola Zingaretti, dica chiaro cosa pensa di fare, quale politica intende seguire, che programma ha per il prossimo e meno prossimo futuro, come vuole risolvere certi problemi, che posizione deve avere l’Italia nel mondo, come intende affrontare il tema caldissimo (ma sciocco perché ‘cazzeggio’ puro) del MES, a chi vuole regalare l’Alitalia, come intende salvare l’ILVA, ecc.  E lui, pronto, come se avesse letto la mia sollecitazione, invero fatta da molti altri molto più autorevoli di me, lo fa … discettando su ‘Italia semplice’!
E c’è qualcuno che ha ancora dubbi su cosa vogliano e vogliano dire le sardine?

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Sull'autore

Giancarlo Guarino, ordinario, fuori ruolo, di diritto internazionale nell’Università degli Studi di Napoli Federico II, è autore di numerose pubblicazioni su diverse tematiche chiave del diritto internazionale contemporaneo (autodeterminazione, terrorismo, diritti umani, ecc.) indagate partendo dal presupposto che l’Ordinamento internazionale sia un sistema normativo complesso e non una mera sovrastruttura di regimi giuridici gli uni scollegati dagli altri.