venerdì, Febbraio 28

Puigdemont in asilo politico? Arriva la proposta dei catalani francesi La piccola minoranza catalana a nord dei Pirenei esprime solidarietà con i "fratelli del sud"

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Due movimenti di attivisti catalani francesi hanno offerto asilo politico al Governo di Carles Puigdemont nella loro città, Perpignan. Madrid potrebbe sostanzialmente commissariare la Catalogna, e, nell’eventualità di un peggioramento dei rapporti tra le due città simbolo di due visioni della Penisola Iberica completamente diverse, Puigdemont e gli indipendentisti potrebbero affrontare il carcere, o dover fuggire in esilio politico.

Solidarietà etnica e culturale arriva dalla città francese di Perpignan. E’ un pezzo di Catalogna al di là dei Pirenei. La cittadina, capoluogo del dipartimento dei Pirenei orientali, è la più meridionale della Francia. Culturalmente, le similitudini con la vicina – forse neonata – Catalogna sono notevoli. Lo stendardo municipale mostra le inconfondibili striscie rosse e gialle,  e le vie cittadine sono indicate in francese e catalano. Le ragioni dell’affinità culturale sono storiche: la piccola area è diventata parte della Francia solo alla fine del diciassettesimo secolo, dopo secoli di fedele appartenenza alla corona aragonese e spagnola.

«Si tratta di trovarsi pronti nel caso la situazione deteriori», ha affermato Robert Casanovas, presidente del Comitato per l’autodeterminazione della Catalogna del Nord, che ha offerto la sua villa nell’area di Perpignan come rifugio sicuro in caso il Senato spagnolo, che si esprimerà il 27 ottobre, decida di sfiduciare il Governo catalano di Puigdemont. «Abbiamo 25 appartamenti disponibili», offerti, dice Casanovas, «in solidarietà con i nostri fratelli del sud».

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