sabato, Agosto 8

Presidenziali austriache: la destra è la favorita field_506ffbaa4a8d4

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A pochi giorni dal ballottaggio del 22 maggio, Norbert Hofer, il candidato dei nazionalisti del Fpoe (Partito della Libertà Austriaco), fa paura all’Europa: sarebbe il primo presidente apertamente di estrema destra populista del secondo dopoguerra, in Europa. Euroscettico, il candidato incarna perfettamente i sentimenti anti-migranti del momento e, al primo turno, si è imposto con successo, confermando il migliore risultato ottenuto dal suo partito dal 1945, in un’elezione nazionale in Austria. In un momento come questo, in cui la massiccia presenza di migranti nutre la possibilità di una barriera sul Brennero, l’elezione di Hofer potrebbe rendere realtà l’idea di una barriera anti-migranti, al momento messa da parte.

Nel frattempo, sull’altro fronte, i socialisti e i popolari, coi rispettivi candidati Rudolf Hundstorfer e Andreas Khol, hanno ottenuto poco più dell’11% a testa. Ma qual è il sentimento della popolazione nella capitale Vienna, a pochi giorni dal ballottaggio? Un anziano signore fa notare che «a causa di questa incertezza generalizzata, a causa dell’aumento del numero di stranieri e di angoscie indefinite, paura della disoccupazione, eccetera, in Austria come in altri Paesi si va verso uno scivolamento a destra». A confrontarsi il 22 maggio, saranno Hofer e il secondo candidato più votato, l’ambientalista Alexander Van der Bellen, 72 anni, leader del partito Verde Die Gruenen per 11 anni (1997-2008), che ha ottenuto il 20,4% dei voti.

(Video tratto dal canale Youtube di Euronews)

 

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