martedì, Agosto 11

Premio Nansen a Zannah Mustapha, l’insegnante coraggioso Negoziò con i terroristi di Boko Haram la liberazione di oltre 100 delle 200 studentesse Chibok

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A capo di una scuola elementare, una delle poche a Maiduguri, in Nigeria. Ma soprattutto capace di negoziare con i terroristi di Boko Haram la liberazione di oltre 100 delle 200 studentesse Chibok, rapite nel 2014. Parliamo di Zannah Mustapha, che ha vinto il ‘Premio Nansen per i rifugiati 2017′ dell’Unhcr, destinato a chi si distingue per l’impegno profuso nel migliorare le condizioni di vita di coloro che vivono in aree di conflitto.

Mustapha, che oltre ad essere un insegnante e’ anche avvocato e attivista per i diritti umani con la sua Future Prowess Islamic Foundation, assicura dal 2007 un tetto, un pasto caldo, cure mediche e una regolare istruzione a oltre 500 orfani nello Stato nord-orientale di Borno. E si occupa anche dei figli di jihadisti o bambini soldati, rapiti e addestrati dai militanti islamici, promuovendo così il dialogo e il processo di riconciliazione tra i futuri adulti del Paese.

«L’istruzione è uno tra gli strumenti più potenti per aiutare i bambini rifugiati a superare gli orrori delle violenze e della fuga dalle proprie case», il commento in una nota dell’Alto commissario Onu, Filippo Grandi. Stando a report dell’Onu, Boko Haram in Nigeria come negli stati che si affacciano sul Lago Ciad ha causato 20mila morti, oltre due milioni di sfollati e una tra le più gravi crisi umanitarie recenti.

(video tratto dal canale Youtube di Al Jazeera)

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