martedì, Settembre 22

Post – Covid-19: ‘pecunia olet’, a investitori e management dare un sapore gradevole ai danari La metafisica dell’Impresa Sociale. Con COVID 19 è necessario affermare che, a valle, ‘pecunia olet’ per raggiungere risultati di un welfare che sarà condizione necessaria per il mantenimento e lo sviluppo dell’assetto socio economico del sistema

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Pecunia non olet’ era la locuzione latina che Vespasiano conio’ per dichiarare che i denari hanno un valore assoluto che prescinde dalla provenienza. Ora dobbiamo trasformare il suo ruolo di ‘mezzo neutro’ in una intenzionalità d’impiego a ‘speculazione positiva’. Con il coronavirus Covid-19 è necessario affermare che, a valle, ‘pecunia oletper raggiungere risultati di un welfare che sarà condizione necessaria per il mantenimento e lo sviluppo dell’assetto socio economico del sistema.
Altrimenti si creerebbe una depressione della produttività e l’innalzamento del discomfort dei consumatori; una quasi recessione!.

Ma chi deve dare un sapore gradevole ai danari?Gli investitori (esterni ed interni all’impresa) ed il management.
Infatti, le imprese giocano un ruolo decisivo e devono diventare imprese sociali, sempre e comunque, per sviluppare una loro funzione virtuosa (economicamente e socialmente, per esempio Corporate Social Responsibility-CSR) e di responsabilità sociale positiva (valutazione degli investimenti tramite indicatori di social impact).

E’ un dover essere improrogabile, considerando la quasi recessione economica e sociale in atto e le esigenze di welfare sanitario e socio assistenziale indispensabili.

Anche i finanziamentiriparativi’ delle manovre contro la depressione economica del COVID-19, dovranno salvaguardare l’attività di base dell’economia, ma anche investire nel welfare e nel sociale.
Per non creare una tautologia economica negativa.

L’impresa è parte dell’impresa sociale (‘sinedddoche’) e quindi tutte le imprese devono essere sociali. Questo mantra si basa sulla formula dell’imprenditorialità sociale che non è più una estetica, ma un concetto, ‘in re ipsa’,dell’imprenditorialità stessa.

Sembra distante l’adozione del concetto di metafisica applicata all’impresa sociale (definizione nominale e definizione causale); è invece una filigrana ed una relazione che non solo giustifica il concetto, ma offre potenza persuasiva e logica.
Se la metafisica è ciò che vediamo sensorialmente e ciò che va oltre la natura/reale e sensoriale, integriamo la realtà tramite valori positivi (‘principi primi’) costituendo, in ‘solido’, l’entità impresa sociale (metafisica=oltre la realtà potenziando l’impresa).

Lasostanzadell’impresa sociale è l’azienda nella sua funzionalità e gestione indispensabile (strumento operativo per ogni organizzazione e oggettività economica) che si finalizza a valori sociali positivi indispensabili per il sistema socioeconomico.

Quindi, l’impresa sociale è contenuto della scienza sociale che integra, in logica deduttiva, il dato di contesto con una evoluzione positiva, la ‘sostanza’ aziendale con l’‘accidente’ valoriale, la ‘potenza’ della formula imprenditoriale che si ‘attualizza’ in imprenditorialità sociale.
Tutto questo crea l’‘entità ontologica’ dell’impresa sociale.

Il dato di contesto assume la tassonomia definitoria di: ’impresa strictly impact’ che trasforma, in modo determinato, ‘accountable’ e proattivamente al mercato, i valori economici e sociali; ‘impresa impact’ che attiva un impatto sociale meno rigoroso rispetto all’impresa impact strictly; ‘impresa quasi impact’ in cui si è ‘border line’ fra impact washing e impact.

In Italia queste tre famiglie di imprese, dal 2006, hanno investito e gestito circa 8 miliardi di euroIn riferimento ad una indagine su 12 casi di studio di cui 6 imprese sociali (in quanto si impegnano a perseguire un modello di crescita sostenibile, integrando gli obiettivi economici -massimizzazione del profitto- con il rispetto dell’ambiente, dei valori etici, nell’ottica di una più ampia responsabilità sociale. ) e 6 imprese non sociali (quelle che non adottano comportamenti etici, che sono finalizzate unicamente ad incrementare i profitti e che ignorano salute, ambiente e diritti umani) si è concluso che:
la tendenza del valore economico W è positiva, rispetto al triennio considerato, nelle sei imprese sociali;
la tendenza del valore economico W è positiva, per 3 imprese non sociali ed è negativa per le altre 3.

In sintesi, la metafisica dell’impresa sociale attiene sia alla parte fisicoaziendale, sia alla parte intangibile dal valore di alcuni ‘items aziendali’: marchio solidale, portafoglio clienti solidali, rete di vendita solidale, capitale umano, percezione solidaristico-valoriale esterna, fiducia, qualità delle relazioni, percezione solidaristico-valoriale interna, motivazione, senso di appartenenza (sembrano le ‘categorie’ aristoteliche).
Il tutto rigorosamente oggetto di valutazione d’impatto sociale secondo varie metodologie applicabili (SROI-social return on investiments, Metodo Controfattuale, ACB-analisi costi benefici ecc.).

Per combattere il Covid-19 (per esempio tramite investimenti in ricerca indispensabili per creare un vaccino preventivo, una cura o servizi di welfare) dobbiamo mutare la formula imprenditoriale tradizionale, spesso con ‘impronta di speculazione opportunistica’, in imprenditorialità sociale aspeculazione di opportunità’ riconoscibile come Impresa Sociale.

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Sull'autore

Professore associato di Economia delle aziende e delle amministrazioni pubbliche presso l'Istituto di Pubblica Amministrazione e Sanità (IPAS). Direttore del Master in Management delle aziende cooperative e imprese sociali non profit (NP&COOP). Docente senior dell' Area Public Management & Policy della SDA Bocconi. Membro del comitato scientifico della rivista Non Profit, Maggioli Editore. Membro del comitato medico-scientifico della rivista Vivere oggi del Comune di Milano. Membro del comitato scientifico della rivista Azienda Pubblica, Maggioli Editore. Fondatore e promotore della collana "Aziende non profit. Strategie, struttura e sistema informativo", EGEA, Milano. Membro dell'editorial advisory committee di Health Marketing Quarterly e del Journal of Professional Services Marketing, The Haworth Press, Inc., Binghamton, New York. Membro del comitato scientifico dell'Unione Nazionale Imprese di Comunicazione, UNICOM. Membro dell'Associazione Italiana di Economia Sanitaria, AIES. Membro dell'Osservatorio Camerale Economia Civile, Camera di Commercio di Milano. Membro del comitato scientifico dell'Associazione Italiana Fundraiser di Forlì, ASSIFF. Membro del Consiglio di Gestione della Fondazione a sostegno della solidarietà sociale Umanamente, gruppo RAS. Membro del comitato etico di Coop Lombardia, Milano. Membro del comitato etico di Investietico, BPM Milano. Membro del comitato scientifico dell'Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica e Istituzionale.