giovedì, Gennaio 23

Plastica, il sistema di riciclo in Norvegia è il migliore? Pagare di più una bottiglia per poi riavere una parte dei soldi dopo averla immessa in speciali contenitori

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Solo un paio di giorni fa sono usciti i dati di PlasticsEurope, associazione dei produttori europei di materie plastiche, sull’analisi del settore, del mercato e delle tendenze con dati riferiti all’anno 2016. Ebbene nel 2016, si legge nel report, sono state prodotte a livello mondiale 335 milioni di tonnellate di plastica varia, tredici milioni in più rispetto all’anno precedente. L’Europa (UE28+ Norvegia e Svizzera) ha contribuito per 60 milioni di tonnellate, due in più rispetto al 2015, ma ancora sotto il livello record raggiunto nel 2007 con 65 milioni di tonnellate.

La Germania si conferma al primo posto con il 24% delle plastiche trasformate, seguita da Italia (14%), Francia (9,6%), Spagna (7,7%), Regno Unito (7,5%) e Polonia (6,3%). Questi sei Paesi, da soli, valgono quasi l’80% del consumo europeo di plastica.

Dati incoraggianti sul riciclo della plastica: sono state raccolte in Europa 27,1 milioni di tonnellate di rifiuti plastici. 11,3 milioni di tonnellate sono state avviate a recupero energetico (41,6%) e 8,4 milioni sono state riciclate per via meccanica (31,1%). In discarica sono finite 7,4 milioni di tonnellate (27,3%), un volume ancora molto elevato, ma nettamente inferiore (-43%) rispetto alle 12,9 milioni di tonnellate di dieci anni prima.

Al Nord ovviamente i dati migliori. La Norvegia, per esempio, spicca come dati sul riciclo della plastica e per il suo modello. In questo video della ‘BBC‘ vediamo perché.

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