giovedì, Ottobre 1

Pianificava attentati durante Euro 2016: fermato uomo in Ucraina

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E’ stato arrestato il 21 maggio scorso ma solo oggi ne arriva la notizia. Si tratta di un cittadino francese di 25 anni originario della Lorena e vicino all’estrema destra, che per le autorità ucraine che lo hanno fermato voleva attaccare la Francia «e la politica del suo governo per la presenza massiccia di stranieri, la diffusione dell’Islam e la globalizzazione» con una serie di attentati, in particolare durante i prossimi Europei. A spiegarlo il capo dei servizi di sicurezza di Kiev, Vasily Gritsak, secondo cui l’uomo aveva in suo possesso anche 5 kalashnikov, più di 5.000 proiettili, due lanciagranate anticarro, 100 detonatori, 20 passamontagna e altri oggetti. Nel mirino «una moschea, una sinagoga, un ufficio di riscossione delle imposte, aree pubbliche riservate ad Euro 2016, veicoli della polizia e numerosi altri luoghi».

«Nel dicembre 2015 abbiamo scoperto che un uomo di nazionalità francese era arrivato in Ucraina per contattare diversi gruppi armati nell’est del Paese per commissionare gli attentati», ha spiegato Grytsak. Sconosciuto ai servizi di intelligence e senza precedenti, il giovane francese da tempo era nel mirino degli 007 dell’ex repubblica sovietica. Le guardie di frontiera lo hanno fermato al checkpoint di Yahodyn, al confine con la Polonia, durante un’ispezione alla sua auto. Ora si cercherà di capire se fosse solo un fanatico o facente parte qualche gruppo estremista. Inoltre in Francia è stata aperta un’inchiesta per capire dove abbia trovato le ingenti somme per l’arsenale. Perquisita per questo dagli agenti dell’unità criminale della Srpj di Nancy la sua casa a Nant-le-petit dans la meuse, dove ono stati trovati componenti di esplosivi e una t-shirt con la sigla di un’organizzazione di estrema destra. Comunque una notizia inquietante che arriva il giorno dopo le dichiarazioni del presidente François Hollande sull’esistenza del rischio di nuovi attentati in Francia: «Esiste la minaccia. E questa minaccia, purtroppo, ci sarà per molto tempo. E’ necessario prendere tutte le misure perché Euro 2016 abbia successo». E a pochi giorni dal via della manifestazione, ad intervenire è anche il prefetto di Parigi, Michel Cadot, che ha annunciato ulteriori rinforzi. Oltre 3.000 poliziotti si aggiungeranno ai 10.000 uomini già presenti nell’Ile-de-France per garantire la sicurezza del torneo: «Non c’è una minaccia specifica ma visto il conflitto e i suoi sviluppi in Siria e in Iraq, vista la posizione della Francia il rischio è elevato. Siamo già ben oltre i 3.000 effettivi supplementari dall’inizio dell’Euro e questo numero crescerà a partire da metà giugno».

Continua la lotta senza sosta contro l’ISIS in Iraq. A Falluja le truppe irachene hanno annunciato, dopo giorni di assedio, di essere pronte ad entrare nel centro. Ma arrivano anche voci di nuove stragi. Ad affermarlo stavolta il Consiglio norvegese dei rifugiati (Nrc), secondo cui civili che cercano di attraversare il fiume Eufrate nascosti in frigoriferi, armadi e botti sono stati uccisi. «I nostri peggiori timori sono stati tragicamente confermati e i civili vengono colpiti mentre cercano di fuggire per mettersi in salvo», la conferma di Nasr Muflahi, direttore di Nrc in Iraq, che parla di alcune testimonianze raccolte su questi fatti. Sotto accusa anche le milizie sciite filogovernative, tanto che il sindaco Sadoun Shaalan parla dell’apertura di un’inchiesta sulla presunta uccisione di 17 civili sunniti nelle città di Karma e Saqlawiya.

Cattive notizie arrivano invece dalla Libia, dove è stato ucciso il comandante della Brigata 166 di Misurata, el Hossan el Maadani, che partecipa all’operazione per la liberazione di Sirte dall’Isis. L’uomo è morto insieme ad altri due soldati nel corso di violenti scontri nel villaggio di Abou Hadi. Secondo il portavoce dell’operazione militare, il generale Mohamed al Ghasri, all’operazione contro l’Isis a Sirte partecipa anche la Marina libica.

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