lunedì, Maggio 27

Philips: in borsa il 25% della divisione luci

0

E’ ufficiale, il gruppo olandese Philips ha annunciato ieri che collocherà sulla Borsa di Amsterdam la sua divisione luci, dopo più di un anno speso alla ricerca di un compratore, in una IPO definita “storica” che riguarderà il 25 per cento del capitale della società. Nel dettaglio, lIPO (Initial Public Offering of shares), o l’offerta pubblica iniziale di azioni, è arrivata dopo che l’azienda non è riuscita a trovare, per l’appunto, un acquirente per la divisione luci, e consisterà nella vendita di azioni esistenti in mano a Royal Philips, attualmente l’unico azionista di Philip Lighting, che, comunque, a fine operazione rimarrà lo stesso azionista di maggioranza. Tuttavia, la tempistica esatta della IPO dipenderà dalle condizioni di mercato.

L’azienda olandese, che era partita come una società di illuminazione nel 1891, si concentrerà sulle sue attività di assistenza sanitaria, che attualmente generano circa i due terzi delle entrate del gruppo.
Infatti, la decisione permetterà alla Philips di focalizzarsi sui prodotti per la cura della persona e la salute, che, secondo gli analisti, vale circa 5 miliardi di euro. Inoltre, l’azienda continuerà ad usare il marchio Philips anche dopo lo scorporo e potrà contare, oltre che sul più grosso portafoglio brevetti del settore, su una posizione di primo piano nel mercato dell’illuminazione.

 

 

 

(video tratto dal canale YouTube di Euronews Business)

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.

Sull'autore