sabato, Dicembre 7

Partite IVA, a novembre 55 miliardi di gettito imposte Permane ancora alto il livello di pressione fiscale nei confronti di professionisti e PMI, in attesa di un auspicabile futuro snellimento delle procedure fiscali

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Novembre è il mese delle scadenze per i contribuenti in possesso di partita IVA. Si stima in 55 miliardi il gettito fiscale atteso per il pagamento delle varie imposte. Permane ancora alto il livello di pressione fiscale nei confronti di professionisti e PMI, così come confermato anche dall’Ufficio studi della CGIA di Mestre, in relazione agli ultimi dati rilevati. 

Relativamente alle scadenze fiscali da fronteggiare, si segnalano i versamenti delle ritenute d’acconto del mese precedente, i contributi previdenziali personali, per i dipendenti e i collaboratori, e ancora i versamenti dovuti per l’IVA con scadenza mensile e trimestrale, e le imposte sui redditi.

Un mare magnum di tasse e balzelli fiscali dove non sempre risulta facile districarsi. Uno degli elementi che spesso mette in difficoltà il professionista titolare di partita IVA è ad esempio quello della ritenuta d’acconto, una trattenuta IRPEF che viene applicata sull’importo fatturato al cliente

Come si evince anche dall’articolo presente nella Guida Freelance di Fatture in Cloud, la necessità di applicare o meno la ritenuta, così come i valori percentuali della stessa, variano in base al profilo fiscale e previdenziale, pertanto è bene comprendere correttamente le modalità con le quali rapportarsi a questo onere fiscale. In attesa di un auspicabile futuro snellimento delle procedure fiscali, si pensa al momento ad una possibile proroga dei tempi di pagamento.

Relativamente al dettaglio delle cifre, 15 dei 55 miliardi totali, provengono dal versamento dell’IVASi attendono poi 11,9 miliardi di euro per le ritenute dei collaboratori e dei lavoratori dipendentiDa aggiungere, infine, le addizionali regionali e comunali IRPEF, che ammontano a circa 1 miliardo e 413 milioni di euro.

Tante quindi le scadenze fiscali per il mese di novembre 2019. Si è partiti lunedì 18, termine ultimo per il pagamento delle ritenute IRPEF, dei contributi previdenziali per i dipendenti e i collaboratori, e per il versamento dell’IVA. Segue poi il 25 novembre, giorno in cui avviene l’invio telematico degli elenchi Intrastat.

L’ultima scadenza slitta infine al 2 dicembre, quando toccherà a saldi e acconti IRPEF, IRAP, INPS, cui si aggiunge l’invio telematico del modello UNIEMENS per i sostituti di imposta, l’Esterometro, il Modello Unico, il Modello IRAP e l’invio Li.pe del terzo trimestre 2019.

L’Italia è sul podio per la pressione fiscale sulle piccole e medie imprese, seconda solo alla Francia, la cui percentuale per la pressione fiscale sulle PMI è attualmente al 60,7%, mentre l’Italia si ferma al 59,1%.

Ci si auspica anche una semplificazione relativa all’assolvimento degli oneri fiscali, se si considera come circa 30 giorni l’anno siano necessari proprio per ottemperare le procedure burocratiche e i pagamenti delle imposte.

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