sabato, Dicembre 7

Parmitano: prima missione extra veicolare, in diretta su ESA Web TV Obiettivo: riparare AMS-02. Operazione mai svolta fino ad ora. Frutto italiano della costanza nell’aver portato avanti idee e esperienze

0

Oggi è prevista l’uscita di Luca Parmitano dalla Stazione Spaziale Internazionale per la prima missione extra veicolare di Beyond. Termine scelto per la spedizione dell’astronauta italiano che ne è comandante. La parola può significare molte cose. A noi piace tradurla con ‘oltre’.

Parmitano e il compagno di viaggio Andrew Morgan lasceranno la camera di decompressione intorno alle 13:05 assistiti da Christina Koch e Jessica Meir per andare a riparare AMS-02 (Alpha Magnetic Spectrometer), il cacciatore di particelle cosmiche installato il 19 maggio 2011 sul al traliccio S3 della Stazione, per la ricerca di nuovi tipi di antimateria, tramite la misura ad alta precisione della composizione dei raggi cosmici. Lo strumento è stato progettato da Samuel Ting del CERN -Premio Nobel nel 1976- e collaudato nei laboratori dell’ESTEC (European Space Research and Technology Centre) di ESA.
Le due colleghe di equipaggio opereranno con il braccio robotico Canadarm 2 per aiutare gli astronauti a raggiungere il posto in cui dovranno lavorare, tra pannelli solari e radiatori. Un ultimo particolare di colore, fornito direttamente dall’agenzia europea: come spacewalker principale, Parmitano indosserà una tuta spaziale bianca con mostrine rosse, mentre Morgan sarà senza mostrine.
L’intera operazione spaziale sarà trasmessa oggi in diretta web su ESA Web TV dalle 12:50 italiane. Le prime due ore della passeggiata spaziale comprenderanno il commento di astronauti ed esperti di operazioni dal Centro Addestramento Astronauti di Colonia, così come una diretta incrociata con gli scienziati del laboratorio di Ginevra. Tra i relatori, il responsabile Operazioni ISS e Capo Gruppo Astronauti dell’ESA e primo comandante europeo della Stazione, Frank de Winne e Herve Stevenin, Capo delle attività extra veicolari e dell’unità di addestramento al volo parabolico dell’ESA. Con loro ci saranno il coordinatore della squadra ESA Eurocom, Andrea Boyd, e Stefan Schael, capo progetto tedesco di AMS-02.

L’attività è stata giudicata la più difficoltosa dopo i cinque interventi avvenuti su Hubble tra il 1993 e il 2005, il telescopio spaziale che venne lanciato il 24 aprile 1990. E per comprendere a quali difficoltà vanno incontro gli operai delle stelle, aggiungiamo che sia Parmitano che il suo collega di escursioni si sono addestrati lungamente a terra per questa intricata operazione che consisterà nel tagliare e giuntare otto tubi di raffreddamento, collegarli al nuovo sistema e ricollegare numerosi i cavi di alimentazione e cavi dati per riparare una perdita di refrigerante. Un’operazione mai svolta fino ad ora. Ricercatori e squadre operative hanno dovuto sviluppare nuove procedure e più di 20 strumenti personalizzati per realizzare l’intera funzione ed estendere la vita dell’apparato.

Seguiremo con attenzione l’evento, affascinati dalla manualità che mostreranno i due astronauti, assolutamente complessa in assenza di gravità.
Lo spazio è anche questo, una sfida continua in condizioni estreme dove non solo si misura la capacità del singolo ma anche tutta la formazione costruita da equipe che lavorano in ombra ma senza le quali non sarebbe pensabile alcuna operazione.

La presenza italiana a bordo della Stazione Spaziale non è casuale. Il grosso programma dei moduli abitativi rappresenta un traguardo importante per le nostre industrie, immaginandole già proiettate su altre realtà, quando strutture analoghe potranno orbitare attorno alla Luna e costituire un primo avamposto destinato alla fabbricazione di materiali e forse una piattaforma di lancio per obiettivi più lontani.

Anche questo non sarà per caso. È frutto della costanza nell’aver portato avanti idee e esperienze. Non perdiamo queste opportunità. Chi scrive, si rivolge direttamente al Governo che in questi giorni è impegnato in alcune manovre di grande importanza sia sul piano finanziario che di promozione tecnologica. È facile per tutti stamattina, davanti ai monitor televisivi, sentirsi orgogliosi di avere un compatriota a 400 km. di quota che rischia la vita e compie operazioni praticamente impossibili. A questi risultati però si arriva con impegno e forti finanziamenti. E soprattutto, con una politica industriare coerente. Senza condividere questi elementi resta solo uno sterile tifo da stadio.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.

Sull'autore