lunedì, Agosto 3

Papa Francesco, quella mancata visita in Argentina Analisi del dibattito interno e le rispettive tesi in Argentina sulla mancata visita del Pontefice

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Il viaggio di Papa Francesco in Cile e Perù è iniziato ieri, 15 gennaio. Nel suo primo discorso a Santiago del Cile il Pontefice ha espresso «dolor y verguenza» per gli abusi sessuali da parte di religiosi cattolici, uno dei temi centrali che formano la particolare e complicata agenda del viaggio apostolico.

L’aspetto curioso, però, di questa sua visita nella regione latinoamericana risulta essere la mancata visita al Paese natio di Francesco, ovvero l’Argentina. Sua Santità la sorvolerà, senza però porvi mai piede. La visita attuale è il terzo viaggio internazionale di Papa Francesco in America Latina.

Quando questo viaggio sarà finito, il Papa avrà visitato gran parte dei Paesi che circondano l’Argentina, (andò in Brasile nel 2013; in Bolivia, Paraguay ed Ecuador, nel 2015; in Colombia lo scorso anno, e ora in Perù e Cile). A differenza di Bergoglio, Papa Giovanni Paolo II visitò la Polonia nel 1979, quasi un anno dopo essere arrivato all’ufficio papale. Anche Benedetto XVI ha visitato la Germania durante il suo primo viaggio fuori dal Vaticano, nel 2005. Papa Francesco, invece, sembra distinguersi dai suoi predecessori nel rapporto col Paese natio per non avere intenzione di tornarci – almeno per ora –.

Questo, però, non sembra aver frenato i fedeli argentini. Decine di migliaia di loro, infatti, sono in viaggio verso il Cile per assistere alla Santa Messa di Francesco, godendo di numerose agevolazioni fornite dal Governo per facilitare questo loro viaggio. Le Istituzioni argentine, infatti, hanno allestito consolati itineranti e siti web, dove i fedeli possono trovare informazioni, raccomandazioni e persino per acquistare biglietti.
Nonostante gli argentini si sposteranno in massa in Cile per sentire le parole di Sua Santità, sembra però che quest’ultimo non visiterà il Paese di Mauricio Macri neanche nel 2018.

La sua decisione ha inevitabilmente generato numerose domande, e le diverse interpretazioni sembrano essere tutte probabili, ma nessuna certa, dal momento che Papa Francesco non ha rilasciato alcuna sua dichiarazione ufficiale riguardo tale decisione.

Resta comunque il fatto che, la mancata visita del Pontefice in Argentina ha causato un interessante dibattito interno, che ha comportato una spaccatura nella comunità dei fedeli e nel mondo intellettuale accademico.

Lo stesso Jorge Oesterhel, portavoce della Conferenza Episcopale argentina, in una conversazione con ‘Radio Mitre’, ha definito ‘piuttosto strano’ che Papa Francesco non abbia ancora visitato l’Argentina.

Le interpretazioni di questa sua scelta sono molteplici, seppur sia difficile individuare l’esatta strategia di Bergoglio. Secondo alcuni analisti, come riporta il ‘New York Times’, il Pontefice non visiterebbe l’Argentina perchè non vorrebbe essere immerso e coinvolto nella politica polarizzata del Paese. D’altro canto, però, molti studiosi – e soprattutto fedeli – adottano una chiave di lettura strettamente spirituale e pastorale, riconoscendo che la complessità dell’agenda papale impedisce al momento a Papa Francesco di recarsi a Buenos Aires.

Sono in molti, però, ad aver sposato la prima interpretazione, leggendo nelle intenzioni del Pontefice un messaggio politico, e non pastorale. Secondo alcune tesi speculative, infatti, i rapporti tra il Presidente argentino, Mauricio Macri, e Papa Francesco non sarebbero ottimi. Oltre ciò, Francesco aveva dei rapporti un pò tesi anche con l’ex-Presidente, Cristina Fernandez de Kirchner, (quando era l’arcivescovo di Buenos Aires) e rivolgeva velatamente delle critiche sulla povertà e la corruzione contro il Governo.

L’impegno politico di Papa Francesco può forse dar credito a questa interpretazione politica, ma sono altrettanto numerosi i fedeli, studiosi e religiosi che non intravedono alcuna strategia politica dietro la sua scelta. Sostengono, infatti, che l’Argentina rappresenta solo una piccola porzione della comunità di fedeli guidata oggi da Papa Bergoglio. Secondo quest’ultimi, Francesco starebbe solo aspettando il momento giusto per poter visitare il suo Paese natio. Oltre ciò, lo stretto legame tra alcuni dei leader al vertice del partito di Governo, Cambiemos, e il Pontefice screditerebbe l’interpretazione politica, appellandosi poi all’attuale coesistenza pacifica tra Chiesa argentina e Governo.

Scrive, infatti, ‘Infobae’, che secondo Jorge Oesterheld, «è difficile per gli argentini assimilare questo, ma dobbiamo avere la certezza che non appena possibile, avrà la sua presenza e la sua parola, sta cercando il momento, ha un programma complicato…Non..dovremmo fare..speculazioni, il Papa ama molto il suo Paese.. ha un’agenda più che complicata». La sua linea è stata sposata da quasi tutta la Chiesa argentina, la quale accusa analisti, accademici o semplici opinionisti di strumentalizzare le scelte di Papa Francesco come mero oggetto speculativo in funzione – ognuno – dei propri interessi. Una di questi, ad esempio, potrebbe essere l’opinionista di ‘SudAmericaHoy’ , Carmen de Carlos, secondo la quale l’atteggiamento del Pontefice sarebbe difficile da giustificare. Secondo la De Carlos, Francesco starebbe voltando le spalle all’Argentina, un Paese che – secondo l’autrice – meriterebbe riconoscimenti per gli sforzi economici e lo sviluppo raggiunto negli ultimi anni.

Il dibattito interno, sorto in merito alla mancata vista del Papa al Paese di Mauricio Macri, è del tutto palpabile e, laddove il mondo accademico si incontra con quello teologico-spirituale, c’è il rischio di creare ulteriori controversie dagli inevitabili risvolti sociali. A tal proposito è doveroso citare un dato riportato da ‘Latinobarometro’, secondo il quale il numero di fedeli cattolici nella popolazione argentina è in forte calo, l’87% erano cattolici nel 1995, solo 65% nel 2017.

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