venerdì, Ottobre 18

Pakistan, riecco il muro con l’Afghanistan

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Che il mondo sia sempre stato un eterno muro contro muro si sa. Ora però l’effetto Trump si sta allargando. In Asia basti pensare alle recinzioni tra India e Pakistan, ma ora un’altra barriera è pronta ad alzarsi. Parliamo di quella tra Pakistan e Afghanistan. Il motivo? Contenere le infiltrazioni di militanti jihadisti e talebani da Kabul. In totale saranno da chiudere 2500 km di confine.

Una mossa sicuramente non a favore di un ammorbidimento delle tensioni presenti tra i due Paesi e che durano da anni. I pachistani accusano il governo di Kabul di non fare abbastanza per fermare il transito dei militanti jihadisti. Per questo a inizio mese era già arrivata la chiusura dei posti di frontiera lungo il confine che ricalca la linea Durand.

Il progetto del muro però non è nuovo: era infatti stato presentato per la prima volta nel 2005 dall’allora presidente-generale Parvez Musharraf. Secondo il capo di stato maggiore delle forze armate pachistane, il generale Qamar Javed Bajwa, la barriera interesserà inizialmente «aree a alto rischio» nei distretti tribali di Bajaur e Mohmand che confinano con le province afghane di Nangarhar e Kunar. «Altri strumenti di sorveglianza saranno dislocati lungo la frontiera, oltre a una costante sorveglianza aerea», ha indicato Bajwa, che poi ha cercato di ammorbidire la questione parlando di «interesse comune di Paesi fratelli» che hanno affrontato «enormi sacrifici nella lotta al terrorismo». Il tutto però dimenticando le proteste dell’Afghanistan, secondo cui leader talebani sono presenti in Pakistan e anche protetti dai servizi segreti.

(video tratto dal canale Youtube di Al Jazeera)

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