domenica, Agosto 25

Pakistan, là dove le armi costano meno di uno smartphone

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In Pakistan le armi sono più economiche rispetto alla maggior parte degli smartphone. Avviene in una città tribale situata a nord-ovest del Pakistan. Lì si trova Darra Adamkhel, il più grande mercato nero del Paese per le armi e in cui i kalashnikov sono costituiti da rottami metallici e venduti su scala industriale. La zona, che è circondata da 35 chilometri di colline e si trova a sud della città di Peshawar, è stata il fulcro delle attività criminali per decenni -tra cui il traffico di esseri umani e lo spaccio di droga-.

Questo illecito commercio è vecchio di generazioni ed esplose nel 1980, quando i Mujahideen iniziarono ad acquistare lì le armi per affrontare la battaglia in Afghanistan contro i soldati sovietici. Così, più tardi, la città divenne una roccaforte dei talebani pakistani, che imposero le loro severe regole e un sistema parallelo della giustizia. Tuttavia, una repressione militare del 2007 sui talebani pakistani, colpì gravemente il bazar di armi. Così, con una crescente intolleranza da parte del Governo per le armi illegali, il mercato nella regione di Darra ha visto una trasformazione: al posto di molti negozi di armi ora si trovano negozi di vendita di generi alimentari o di elettronica, facendone anche diminuire la domanda: se prima un negozio produceva 10 armi al  giorno, ora ne realizza solo 4.

I lavoratori ancora in attività sono così abili da poter copiare qualsiasi arma venga loro mostrata per poi venderla ad un prezzo molto conveniente. Ad esempio, l’MP5 (i fucili mitragliatori generalmente dati in dotazione all’FBI a alla Swat) qui prodotti costa circa 67 dollari, mentre gli originali hanno un prezzo di gran lunga superiore, pari a migliaia di dollari. Anche un AK-47 è venduto ad un prezzo decisamente inferiore rispetto alla maggior parte degli smartphone: circa 125 dollari.

 

 

 

 

(video tratto dal canale YouTube di AFP News Agency)

 

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