sabato, Settembre 21

Pakistan: ecco tutto l’arsenale nucleare Il programma nucleare pakistano nasce negli anni '50 e non si è mai fermato

0

Ieri il Primo Ministro pakistano, Imran Khan, ha confermato l’intenzione di portare la crisi del Kashmir all’Onu e ha avvertito, parlando alla Nazione, che le tensioni con l’India possono portare a una guerra nucleare. «Parlerò all’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 27 settembre e metterò in evidenza la questione del Kashmir sul palcoscenico mondiale», ha detto Khan, citato dai media locali. «Siamo riusciti a internazionalizzare la questione del Kashmir, abbiamo parlato con leader mondiali e ambasciate. Le Nazioni Unite per la prima volta dal 1965, hanno convocato una riunione sulla questione del Kashmir», ha aggiunto.
«Ricordo che entrambe le Nazioni hanno armi nucleari e in una guerra nucleare non ci sono vincitori, una guerra nucleare ha conseguenze globali. I poteri superiori del mondo hanno una grande responsabilità… che ci sostengano o no», ha avvertito.

Il problema, o meglio il nuovo sviluppo nella guerra a bassa intensità che procede da decenni in Kashmir, è stata la decisione del premier nazionalista di New Delhi, Narendra Modi, di cancellare l’autonomia al Kashmir indiano. Srinagar, principale città del Kashmir indiano, è attraversata da numerose proteste da quando, il 5 agosto, l’India ha annunciato la cancellazione dello status speciale della regione himalayana a maggioranza musulmana. Le ultimi manifestazioni hanno visto la folla lanciare pietre.

Le manifestazioni si sono di fatto moltiplicate ovunque. Solo la scorsa settimana, centinaia di persone si sono radunate nel Kashmir pakistano, chiedendo ritorsioni armate contro la decisione dell’India di revocare la speciale autonomia. La preoccupazione è nel fatto che nelle moschee e nei mercati del Kashmir amministrato dal Pakistan, le richieste di jihad stanno guadagnando slancio. Gli analisti avvertono che qualsiasi violenza potrebbe ritorcersi contro Islamabad, che potrebbe aver alzato il tiro delle minacce, parlando appunto di guerra nucleare, per rispondere alla pressione popolare e provare a sedarla mostrando di giocare duro con l’India. Una mossa che potrebbe essere plausibile, considerando che, come ritengono la maggior parte degli analisti locali, Islamabad non ha davvero, come a lungo spacciato, tutti i suoi jihadisti sotto controllo. Il Governo è preoccupato che i radicali islamici possano decidere attacchi, perché qualsiasi incidente sarebbe un pretesto per l’India per intervenire, uno scontro che il Pakistan non si può permettere.

Ma quale l’arsenale nucleare in mano al Pakistan? Il programma nucleare del Pakistan risale agli anni ’50, durante i primi giorni della sua rivalità con l’India.Il programma divenne una priorità più alta dopo la sconfitta del 1971 del paese per mano dell’India, che causò il distacco del Pakistan orientale e il Bangladesh. Il Pakistan ha iniziato il processo di accumulo del combustibile necessario per le armi nucleari. Il programma pakistano è stato assistito anche dai Paesi europei. Non è chiaro quando il Pakistan ha completato il suo primo dispositivo nucleare: secondo alcuni, il progetto sarebbe stato completato nel 1978 e il primo test nel 1983. In seguito le bombe furono immagazzinate fino al 1998.

Gli esperti ritengono che le scorte nucleari del Pakistan siano in costante aumento. Nel 1998, la scorta è stata stimata da cinque a venticinque dispositivi. Oggi si stima che Islamabad abbia un arsenale da 110 a 130 bombe nucleari. L’arsenale nucleare del Pakistan potrebbe crescere da circa 140-150 tra 220 e 250 testate entro i prossimi sette anni, rendendolo il quinto più grande stato di armi nucleari al mondo, secondo un rapporto pubblicato a settembre 2018. Le armi nucleari pakistane sono sotto il controllo dell’esercito e sono immagazzinate principalmente nella provincia del Punjab. Nell’ottobre 2018, il Pakistan ha condotto con successo un lancio di addestramento del sistema missilistico Ghauri, ha affermato l’ala dei media dell’esercito. Secondo l’Inter-Services Public Relations (ISPR), il lancio è stato effettuato dall’Esercito Strategic Forces Command (ASFC) per testare la loro disponibilità operativa e tecnica. Il missile balistico Ghauri può trasportare testate convenzionali e nucleari fino a una distanza di 1.300 km.

Si ritiene, poi, che il Pakistan abbia modificato i caccia F-16A e i Mirage per il lancio di bombe nucleari. Ci sarebbero poi i missili, con molti progetti basati o influenzati da progetti cinesi e nordcoreani: ci sono i missili mobili di serie Hatf che comprendono gli Hatf-III, gli Hatf-IV e gli Hatf V. Il Pakistan starebbe inoltre sviluppando un missile a raggio intermedio Shaheen III in grado di colpire obiettivi a 1708 miglia, al fine di colpire Nicobar e le Isole Andamane. Ci sono poi i missili Babur schierati sia per mare che per terra. Il Pakistan sta chiaramente sviluppando una solida capacità nucleare anche per combattere una guerra nucleare.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.

Sull'autore