sabato, Dicembre 7

Pagamenti online: rischio blocco pagamenti nel settore dei giochi Una nuova misura che il Governo italiano ha inserito nella legge di Bilancio per ostacolare il gioco illegale potrebbe bloccare anche le transazioni destinate ad operatori legali

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L’avvento di Internet ha modificato drasticamente le nostre abitudini, non soltanto nel mondo del lavoro ma anche nell’intrattenimento online. Un cambiamento che si denota nella crescente diffusione di nuovi metodi di pagamento. Oggi è semplice, comodo e veloce pagare tramite web la propria maglietta preferita come altresì depositare nei siti di scommesse legali. Proprio con riguardo al settore dei giochi, tutto ora viene messo in discussione, a seguito della nuova misura sul blocco dei pagamenti che il Governo ha inserito nella legge di Bilancio per ostacolare il gioco illegale

Pagare comodamente in un click scegliendo tra molteplici opzioni. È quanto oggi possibile in rete grazie ai tanti sistemi che permettono di eseguire transazioni in denaro da pc e mobile. Non occorre più fare la fila in banca o alle poste ma grazie a PayPal, PostePay e carte di credito, alcuni dei metodi più usati, tutto viene eseguito comodamente da casa.

PayPal è il portafoglio elettronico più popolare al mondo. Bastano una e-mail ed una password per inviare e ricevere a denaro presso tutti gli operatori convenzionati. È utilizzato in svariati settori, per pagare un paio di scarpe nel negozio e-commerce di fiducia o depositare sul casino online per divertirsi ai giochi preferiti. Sono davvero moltissimi i siti che oggi accettano PayPal. Stesso discorso per la PostePay, la carta prepagata più utilizzata in Italia, e le tradizionali carte di credito, soprattutto aderenti ai circuiti Visa e Mastercard, i più conosciuti.

Proprio con riguardo al settore dell’intrattenimento online, che comprende scommesse, casinò, bingo e tanti altri popolari giochi, tutto però potrebbe cambiare a seguito del blocco pagamenti verso gli operatori illegali. È una una misura decisa dal Governo per contrastare le piattaforme non autorizzate. Il rischio però, sottolineato a seguito di un’inchiesta di Agimeg, è di veder bloccate anche le transazioni destinate ad operatori di gioco legali.

A tal riguardo è stato preso come riferimento quanto avvenuto nel mercato USA, in cui un simile divieto è stato introdotto con la legge federale del 2006 che ha proibito qualunque forma di gioco online (UIGEA). Secondo quanto sostenuto dagli analisti, a seguito dell’entrata in vigore della nuova normativa, la metà delle transazioni verso concessionari di gioco legali sono state bloccate. Gli esperti hanno inoltre messo in risalto che il mercato illegale è riuscito ad aggirare il divieto ricorrendo ad altri strumenti, quali i portafogli elettronici (come il citato Paypal) o altre forme di pagamento prepagate

Gli operatori italiani però sembrano favorevoli alla nuova misura dell’esecutivo. Secondo il presidente di LOGICO, Moreno Marasco, è inverosimile che un simile provvedimento si tramuti in un boomerang per i concessionari legali. Il numero uno dell’associazione che riunisce le imprese italiane del gioco, è però d’accordo che le banche oggi appoggiano sempre meno il comparto del gaming, sfavorendo alcuni concessionari legali mentre continuano a ignorare le transazioni effettuate verso gli operatori privi di licenza. Viene comunque auspicato che per evitare possibili paralisi dei siti di gioco legali, sia fornita una dettagliata documentazione su come relazionarsi con gli istituti di credito, in merito all’entrata in vigore della nuova normativa sui pagamenti.

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