lunedì, Aprile 6

ONU: l’Organizzazione, i suoi organi, il suo finanziamento Come funziona? Com'è strutturato il suo bilancio?

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E’ in corso, in queste ore, l’ Assemblea Generale. A monopolizzare l’ attenzione, forse più dei temi stessi, è l’ esordio al Palazzo di Vetro di Emmanuel Macron, capo dell’ Eliseo, e Donald Trump, nuovo inquilino della Casa Bianca. Quest’ ultimo, già nel corso della campagna elettorale, non ha mai nascosto la sua insofferenza verso gli organismi multilaterali. Si rammenti, a questo proposito, l’ accusa di inutilità che era stata lanciata contro la NATO, anche se, almeno su quest’ ultima, il giudizio pare essere cambiato.

 «Onu sia più concentrata sulle persone e meno sulla burocrazia». Queste le parole pronunciate ieri, nel suo discorso introduttivo, dal Presidente americano rivolte contro l’ organizzazione internazionale fondata nel 1945 da 51 stati membri tra cui  Repubblica di Cina (seggio ereditato dalla Repubblica Popolare Cinese), Francia, Unione Sovietica (oggi ereditato dalla Russia), Regno Unito, Stati Uniti. La prima Assemblea Generale si tenne a Londra il 10 gennaio 1946.

Ad oggi gli Stati membri sono ben 193, corrispondenti a tutti gli Stati indipendenti riconosciuti a livello internazionale, con l’eccezione dello status di osservatore permanente della Città del Vaticano (dal 6 aprile 1964) e dello Stato della Palestina (dal 29 novembre 2012). L’ONU ha 5 sedi principali: New York, Ginevra, Roma, Vienna, Nairobi. New York è la sede più importante, mentre Ginevra è la sede storica ove si erano stabilite la Società delle Nazioni, l’ ONU ante-guerra, e la Croce Rossa Internazionale.

L’ art. 1, I Capitolo, dello Statuto delle Nazioni Unite, chiarisce le finalità dell’ ONU tra cui: «Mantenere la pace e la sicurezza internazionale, ed a questo fine: prendere efficaci misure collettive per prevenire e rimuovere le minacce alla pace e per reprimere gli atti di aggressione o le altre violazioni della pace, e conseguire con mezzi pacifici, ed in conformità ai princìpi della giustizia e del diritto internazionale, la composizione o la soluzione delle controversie o delle situazioni internazionali che potrebbero portare ad una violazione della pace». Per far questo, recita l’ inizio dell’ art. 2, «l‘ Organizzazione è fondata sul principio della sovrana uguaglianza di tutti i suoi Membri».

L’ Articolo 7, III Capitolo, istituisce «quali organi principali delle Nazioni Unite: un’ Assemblea Generale, un Consiglio di Sicurezza, un Consiglio Economico e Sociale, un Consiglio di Amministrazione Fiduciaria (oggi inattivo), una Corte Internazionale di Giustizia, ed un Segretariato».

All’ Assemblea Generale, partecipano tutti i 193 Paesi riconosciuti, gli Osservatori Permanenti (come Città del Vaticano e Stato della Palestina), le Organizzazioni regionali con diritto di parola, ad esempio l’ Unione Europea, diverse Organizzazioni intergovernative e altre entità come il Comitato Internazionale della Croce Rossa o la Federazione Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. L’ Assemblea Generale si presenta come l’ organo più rappresentativo dell’ ONU.  Tra i suoi compiti, la presa in esame delle diverse questioni in essere circa il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale e l’adozione di raccomandazioni rivolte tanto agli stati membri che al Consiglio di Sicurezza. La partecipazione di ciascuno Stato membro all’ Assemblea avviene mediante dei rappresentanti (al massimo 5), disponendo, però, di un solo voto.

Tra gli altri compiti dell’ Assemblea, passare al vaglio le relazioni del Consiglio di Sicurezza e degli altri organi dell’ ONU, ossia le Commissioni, approvando, al termine, il bilancio generale. Le decisioni dell’Assemblea generale circa l’ elezione dei membri non permanenti del Consiglio di Sicurezza o le raccomandazioni, necessitano di una maggioranza pari a due terzi dei membri che si trovano in aula e votano mentre, per altri casi, è richiesta la maggioranza semplice.

Ogni questione può essere portata all’ attenzione dell’ Assemblea da parte di un qualsiasi Stato membro e può essere oggetto di discussione, prima o dopo, a seconda della rilevanza, anche del Consiglio di Sicurezza, qualora sussistano i presupposti per un’ azione più concreta. Sulla scala delle prerogative esecutive, si colloca al secondo posto dopo il Consiglio di Sicurezza, ma rimane, comunque, un attore primario, nel contesto ONU, in grado di invocare su alcuni temi l’ attenzione dei Membri permanenti.

Per quanto concerne il Consiglio di Sicurezza, 5 sono i membri permanenti: Repubblica Popolare Cinese, Federazione Russa, Francia, Regno Unito, Stati Uniti; 10 membri non-permanenti, 2 per ogni “regione”. Il Consiglio di sicurezza ha il compito di adottare tutti i provvedimenti per mantenere la sicurezza internazionale, prevenendo, laddove possibile, la guerra. Ogni decisione presa da quest’ organo è  approvata solo con il voto favorevole della maggioranza dei componenti, compreso quello di tutti i membri permanenti. Ogni membro permanente, però, può avvalersi del diritto di veto, impedendo, così, l’adozione di un provvedimento.

Di poi, il Consiglio Economico e Sociale (ECOSOC) che conta 54 membri nominati ogni tre anni. L’ ECOSOC si occupa del coordinamento dell’attività economica e sociale delle Nazioni Unite. L’ articolo 68 dello Statuto ONU stabilisce che «il Consiglio Economico e Sociale istituisce commissioni per le questioni economiche e sociali e per promuovere i diritti dell’uomo, nonché quelle altre commissioni che possano essere richieste per l’adempimento delle sue funzioni» . Tra queste, si ricordi la l’UNICEF (Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia), l’ UNESCO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura), la FAO (Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura).

La Corte Internazionale di Giustizia, la cui sede è all’Aja, nei Paesi Bassi e la cui fondazione risale al 1945, ha il compito di dirimere le dispute fra gli Stati membri dell’ ONU, esercitando una funzione giurisdizionale applicando ed interpretando il diritto internazionale. È composta da 15 giudici, eletti ogni nove anni, che svolgono, non rappresentando il Paese di provenienza, la loro mansione in modo esclusivo, senza ricoprire altre cariche, nazionali e non.  A questa poi si aggiungono i Tribunali Speciali istituiti dal Consiglio di Sicurezza come Tribunale penale internazionale per il Ruanda o la Corte speciale per la Sierra Leone  .

Infine il Segretariato. Nove i Segretari Generali dal 1945 ad oggi. Il Segretario generale, dal 1° Gennaio 2017 António Guterres, cui è assegnato il compito, su consenso del Consiglio di Sicurezza, di informare l’ Aula di quelle che sono le tematiche più scottanti trattate dai Membri permanenti. Il Segretario generale è a capo di un vasto apparato burocratico per lo svolgimento delle proprie funzioni.

«Vedo un grande potenziale qui…» – ha detto Donald Trump – «Anche se negli ultimi anni non è stato raggiunto in pieno, a causa della burocrazia e della cattiva gestione. Nonostante il bilancio sia aumentato del 140% e il suo personale sia raddoppiato dal 2000 in poi, non vediamo risultati in linea con questi investimenti. Ma so che con il nuovo Segretario Generale le cose cambieranno rapidamente».

Ma come è articolato il bilancio ONU? Le Nazioni Unite sono finanziate mediante contributi obbligatori e contributi volontari versati dagli Stati membri. Ai sensi dell’ articolo 17 dello Statuto, è l’ Assemblea Generale, come sopra ricordato, ad approvare il bilancio e le spese dell’ intera Organizzazione sono sostenute dai diversi Paesi, sulla base di quanto stabilito, per un periodo biennale, dall’ Assemblea con una  risoluzione vincolante per gli Stati membri (attualmente: 2016-2018).

E’ la Quinta Commissione dell’Assemblea generale a decidere i contributi obbligatori per i differenti budget:  budget ordinario o regolare destinato a spese di esercizio, sia di personale che di programma degli organi ONU: per il biennio 2016-2017 ammonta a 5,4 miliardi di dollari USA; quindi i budget per i Tribunali dell’ONU il cui budget globale per il 2016 è di 63,4 milioni di dollari USA; il budget per le operazioni di mantenimento della pace: spese di esercizio delle attuali 15 missioni di mantenimento della pace, nel cui ambito sono impiegate più di 123 000 persone. Il budget per il periodo dal 1° luglio 2016 al 30 giugno 2017 ammontava a 7,87 miliardi di dollari USA.

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