mercoledì, Novembre 25

Olimpiadi Invernali: Sochi 2014, la Russia nella bufera del doping I XXII giochi olimpici costarono 51 milioni di dollari. Dal 7 al 23 febbraio 2014 quasi 2.900 atleti di 88 nazioni parteciparono a 98 competizioni.

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La città coreana di Pyeongchang, sede degli imminenti giochi olimpici invernali, provò, per la seconda volta, a candidarsi anche per i XXII giochi olimpici del 2014. E, come nel caso del 2010, venne battuta nel ballottaggio. A vincere, e ad avere l’onore di ospitare la manifestazione, fu la cittadina Russa di Soči, sul Mar Nero, la cui candidatura fu sponsorizzata, durante il congresso del CIO che ne decise l’assegnazione, nientemeno che da Vladimir Putin in persona. Giochi mastodontici e faraonici, costati la bellezza di 51 milioni di dollari, il più alto costo fino adesso per quanto riguarda una manifestazione di giochi invernali. Per dare un’idea di quanto i russi abbiamo voluto fare le cose in grande, basti pensare che nel viaggio della torcia olimpica lungo ben 67.000 Km (2.000 dalla Grecia a Mosca, e poi 65.000 in giro per l’intera Russia) questa arrivò fino alla navetta spaziale Soyuz in orbita attorno alla Terra.

Manifestazione ben organizzata e che fu un trionfo: dal 7 al 23 febbraio 2014 quasi 2.900 atleti di 88 nazioni si sarebbero dati battaglia in 98 competizioni. E, apparentemente, fu un trionfo della nazione ospitante che dominò il medagliere con 13 ori. Al di là di competizioni dove storicamente i russi faticavano, infatti, troviamo atleti russi praticamente presenti in ogni podio. Furono non russi gli sport di squadra, tutti canadesi, ed il pattinaggio di velocità, completamente olandese. Persino nello short track il protagonista è un russo, anche se solo naturalizzato, come Viktor An, che dopo aver gareggiato per la sua nazione natale (la Corea del Sud) con il nome di Ahn Hyun-soo nel 2006 cambia nazionalità e fa vincere alla sua nuova bandiera tre ori ed un bronzo, lo stesso suo bottino di otto anni prima.

Ma il vero protagonista di questa Olimpiade è norvegese, e gareggia nel Biathlon. Ole Einar Bjørndalen è alla sua quinta olimpiade, e con i due ori conquistati arriverà ad un totale di 13 medaglie olimpiche (8 d’oro) superando il fondista Bjorn Daehlie, diventando così il più medagliato in assoluto di tutta la storia dei Giochi Olimpici Invernali. Il fatto che sia arrivato a questo traguardo a 40 anni compiuti dimostra quanto tale atleta abbia diritto di entrare nella storia dello sport. Un Roger Federer del biathlon, con il notevole svantaggio di gareggiare, al contrario dello svizzero, in uno sport profondamente di nicchia, e di essere quindi praticamente uno sconosciuto al di fuori del suo piccolo – e bellissimo – mondo.

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