domenica, Novembre 17

Olimpiadi Invernali: Pyeongchang 2018, pronti i controlli antidoping «Ogni atleta che fa bene ad un Games sa che verrà testato alla fine della competizione, ma faremo oltre 1.000 test in competizione e oltre 1.400 test fuori competizione»

0

Sono in corso gli ultimi preparativi a Pyeongchang, in Corea del Sud, dove inizieranno il prossimo venerdì le Olimpiadi Invernali del 2018 che termineranno il 25 febbraio. Il Comitato olimpico internazionale (CIO) ha affermato che i prossimi giochi offriranno le misure antidoping più complete, più efficaci e più indipendenti della storia olimpica. Numerose le prove di un doping sistematico sponsorizzato dallo Stato emerso dalle Olimpiadi invernali 2014 a Sochi, in Russia.

Per questo, il CIO ha invitato un organismo esterno ad arbitrare le decisioni relative al doping e ha aumentato i test. L’ Agenzia mondiale antidoping, WADA, è pronta «Beh, ai Giochi facciamo un sacco di test fuori competizione perché ci sono molte prove che questo è molto efficace. Ogni atleta che fa bene ad un Games sa che verrà testato alla fine della competizione, ma faremo oltre 1.000 test in competizione e oltre 1.400 test fuori competizione e con i campioni di sangue anche lì . Quindi più di 2.500 test in tutto», ha detto Richard Budgett, Direttore Medico e Scientifico del CIO. Le misure di sicurezza riguarderanno anche il laboratorio di analisi di Seoul, dove è stata decisa la videosorveglianza monitorata 24 ore su 24. 

In tutto, dal 1 aprile 2017 al 31 gennaio 2018, circa 16.000 controlli antidoping, su 6000 potenziali atleti olimpionici invernali provenienti da più di 60 paesi, sono già stati effettuati prima dell’ inizio dei Giochi di Pyeongchang. C’è stato quindi un aumento di due terzi dei test pre-gara rispetto ai precedenti Giochi del 2014 a Sochi. «Non si tratta di farne sempre di più e di più e di più, piuttosto avere la più alta qualità di controllo possibile», ha affermato Richard Budgett. 

(Video tratto dal canale Youtube Euronews)

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.

Sull'autore