domenica, Dicembre 8

Olanda-Turchia, lo scontro si allarga

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Sembra aumentare di ora in ora la distanza tra Olanda e Turchia, dopo che sabato scorso il governo olandese ha impedito al ministro degli esteri turco di raggiungere il consolato di Rotterdam per parlare in favore del referendum costituzionale del 16 aprile davanti a centinaia di manifestanti pro-Erdogan. E proprio il presidente turco aveva risposto citando il nazismo.

Ora però la Turchia va oltre: sospese le relazioni ad alto livello con l’Olanda e chiuso lo spazio aereo ai diplomatici dell’Aja.  Le sanzioni sono «non troppo male», ma comunque inappropriate perché aumentano la rabbia degli olandesi, ha detto il primo ministro olandese Mark Rutte: «D’altra parte continuo a trovare bizzarro che in Turchia si stia parlando di sanzioni quando è evidente che siamo noi ad avere motivi per essere arrabbiati per quello che è successo nel fine settimana».

Erdogan ne ha per tutti poi e attacca anche Angela Merkel: «Sostiene il terrorismo». E minaccia l’Europa annunciando che sarà rivisto l’accordo Ue sui profughi.  E in un comunicato il ministero degli Esteri turco spiega che l’Unione Europea (che si è schierata in favore dell’Olanda) sta esercitando i valori democratici, i diritti fondamentali e la libertà in modo selettivo e che le sue richieste di moderazione non hanno alcun valore per la Turchia. Ankara è pronta a presentare ricorso a Onu, Osce, Consiglio d’Europa contro Olanda e denunciare la violazione della convenzione di Vienna sulle Relazioni diplomatiche.

Preoccupata la Nato: «Un dialogo robusto è il cuore delle democrazie, ma ci deve essere rispetto, quindi chiedo che ci sia un approccio misurato», ha detto il segretario generale dell’Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg. Ma la situazione è potenzialmente esplosiva.

(video tratto dal canale Youtube della BBC)

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