sabato, Dicembre 14

Oggi un’eclissi totale sull’America

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La giornata di oggi è una tappa molto significativa per gli appassonati del cielo. La fortuna di assistere a un’eclissi dipende dalle posizioni astrali rispetto alla locazione geografica: questa volta tocca agli Stati Uniti che oggi vedranno il Sole annebbiarsi, in un evento decisamente straordinario, dal punto di vista astronomico, con un cono d’ombra dove la nostra stella madre resta oscurata al 100% attraversando tutti gli Stati a stelle e strisce, ma più concretamente saranno interessate le regioni continentali da nord est a sud est, ovvero Oregon, Idaho, Wyoming, Nebraska, Kansas, Missouri, Illinois, Kentucky, Tennessee, Georgia, North e South Carolina. Al di fuori di questa fascia -ci dicono gli esperti- l’eclissi sarà parziale.

«Tecnicamente la Luna illuminata dal Sole getta la sua ombra nella direzione opposta e quando la Terra entra in quell’ombra, l’eclissi ha inizio», spiega in una nota dell’Ansa l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope.

L’evento inizierà poco prima delle 17:00 di oggi, ora italiana, nel Pacifico settentrionale, poi l’ombra si sposterà verso gli Usa continentali, dove sarà visibile nelle ore centrali della giornata. Il periodo è comprensibilmente lungo: 2 minuti e 41 secondi al massimo, a sud di Carbondale, nell’Illinois.

Qualcosa si osserverà anche in Europa e Africa ma non in Italia.

Ma in questi giorni le anomalie dello spazio celeste saranno rilevate anche per i corpuscoli celesti che si muovono ai margini delle nostre orbite. E infatti, a settembre di quest’anno è di passaggio Florence, un asteroide che sarà ben visibile tra la fine di agosto e l’inizio di settembre anche ai piccoli telescopi, per diverse notti, quando attraverserà le costellazioni del Capricorno, Acquario, Delfino e Pesci. E si tratta dell’evento più ravvicinato dal 1890 ma secondo gli studiosi lo rimarrà fino a dopo il 2500. Troppo lontano per verificare la veridicità delle previsioni. Almeno per noi.

Onestamente è un peccato che il mondo delle comunità spaziali non sia ancora pronto per compiere il salto, visto che questi pianetini hanno molti, tra sostanze e minerali che potrebbero modificare sostanzialmente il fabbisogno di materie prime del pianeta Terra.

Ma bisogna accontentarsi. Questo incontro relativamente vicino -appena 7,7 milioni di km.- offre interessanti opportunità di studiare il corpo celeste in modo dettagliato. Florence potrebbe essere un eccellente bersaglio per le osservazioni fatte con i radar terrestri, che verificheranno le sue reali dimensioni e definire molti particolari del suo mantello. Per adesso ne sappiamo ancora poco perché l’asteroide è stato scoperto nel marzo del 1981 da Schelte “Bobby” Bus all’osservatorio Siding Spring in Australia. Deve essere però molto piccolo, con i suoi quattro km. di diametro. Il frammento di chi sa quale pianeta spezzatosi nel nostro sistema solare è stato chiamato così in onore di Florence Nightingale. Una persona molto cara alla storia della scienza medica.

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