giovedì, Ottobre 29

Nuova bagarre su Di Pippo al vertice ESA La nomina dell'astrofisica italiana Simonetta Di Pippo messa a rischio da Roberto Battiston, ex Presidente ASI licenziato dal precedente governo e messo da parte ma con parenti molto importanti

0

Oggi il quotidiano ‘La Repubblicaha titolato circa il rischio della nomina di Simonetta Di Pippo aDirettore Generale dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), affermando poi che la corsa al vertice dell’Esa dell’astrofisica italiana –da poco resa nota ufficialmente– è stata messa in pericolo dalla presentazione a sorpresa di un secondo candidato italiano.

In realtà, l’autonominato è una persona molto nota allo spazio nazionale. Si chiama Roberto Battiston, ed è stato Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), ma dopo essere stato rimosso dallo scorso Governo (il Conte I), la sua espulsione ha generato una grossa quanto inutile polemica nel mondo politico, quando il Partito Democratico accusò le forze di governo. Erano altri tempi, e se ben ricordiamo anche il Movimento ne contestò il licenziamento. Non la spuntò Battiston, ma la confusione generata buttò l’Asi nel caos per diversi mesi facendo perdere prezioso tempo alla ricerca spaziale italiana.

Non saremo così piccoli’ da scrivere ‘soliti italiani’ in questa vicenda che ha del nauseante, lo riconosciamo. Ma più fermamente siamo convinti che qualcuno in questo gioco si sta comportando veramente molto male, scordando ogni ritegno pur di ottenere i suoi scopi e rischiando di far perdere clamorosamente la partita nazionale. Altro che curare gli interessi del popolo italiano!

Né entriamo nelle polemica di chi sia la persona giusta per occupare la massima soglia europea della ricerca spaziale. A breve un gruppo di esperti compirà le sue scelte attraverso un complicato meccanismo di contrappesi e valutazioni finali che implicano diversi aspetti di scienza, politica e diplomazia continentale. Ci saranno una serie di passaggi prima dei ‘saggi’, e poi del Council composto da 22 rappresentanti dei 22 Paesi membri. Poi toccherà alla valutazione finale.

Su queste scelte, ci domandiamo quanto conteranno la aspettativa delle persone e il loro spessore di competenze e quanto peseranno le spintarelle e la familiarità con chi ha comandato sia in Italia che in Europa. E non possiamo non far riferimento al prof. Romano Prodi, sponsor e parente del nuovo ed eterno candidato: per chi non lo ricorda Battiston fu fatto fuori con poco onore anche alle elezioni europee del 2019. Ora ricopre la sola posizione di docente universitario, quindi sembra che non abbia nemmeno tutti i requisiti richiesti dall’Agenzia (ovvero ricoprire una posizione di riconosciuto comando al momento della sua nomina). Quindi, la mossa sarebbe un ultimo desiderio di emergere dal suo ridotto anonimato, oppure un modo per danneggiare la posizione ufficiale presentata dall’Italia.

Restiamo a guardare con molta preoccupazione questi giochi. In ogni caso, una vittoria di Battiston vedrebbe al comando dell’Esa una persona che ha privilegiato le relazioni della politica dello spazio con un Paese ostile a quello con cui l’Italia sta concludendo l’affare di 1,2 miliardi di euro per la partecipazione al programma Artemis. Potrebbe essere una mossa azzardata, con il rischio di far saltare un affare vitale per la nostra industria e il nostro prestigio.

Né consideriamo di minor peso l’astio nutrito in tutti questi anni per essere stato messo in angolo dopo un mandato istituzionale.
Come ci siamo riproposti, non esprimiamo giudizi di merito.

Ma non ci esimeremmo dal condannare le forze governative se queste non ‘metteranno le palle sul tavolo’ e mostreranno come una decisione presa a Palazzo Chigi sia molto più pesante di qualsiasi capriccio di cani sciolti dell’ultim’ora. 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.

Sull'autore