sabato, Gennaio 25

Non c'è pace per il Centrodestra

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All’alba delle prime spaccature nel Centrodestra, causate della candidatura di Giorgia Meloni come prossimo sindaco di Roma, sostenuta da Lega Nord, sembra che non debba esserci pace per la traballante coalizione con l’arrivo del  ‘no’ anche da parte di Fratelli d’Italia al candidato berlusconiano, Osvaldo Napoli, sceso in campo per le prossime amministrative torinesi. «Serve un centrodestra diverso e con la Lega Nord lo stiamo delineando per dare finalmente una alternativa al potere del centrosinistra a Torino: una alternativa che non può passare per la figura di Osvaldo Napoli» afferma il portavoce di FdI in Piemonte, Andrea Delmastro Delle Vedove, in associazione alla presa di posizione in merito di Matteo Salvini durante la scorsa serata.

Da Roma la stessa Meloni interrogata su i suoi odierni rapporti con l’ex Cavaliere Silvio Berlusconi, fa sapere: «Certo non mi si può dire che non sono coerente. Ho sempre detto, dopo aver scoperto di aspettare un bambino, che la mia candidatura fosse una extrema ratio. Ma tra non arrivare al ballottaggio e candidarmi preferisco candidarmi» ha affermato la neo candidata ai microfoni di ‘Radio 24‘  dichiarando di aver sentito ieri sera il leader di Forza Italia telefonicamente «gli ho comunicato la scelta che sto facendo e già prima delle gazebarie gli avevo detto che rischiavamo di regalare la città ai Cinquestelle. Mi ha risposto che c’è tempo e vediamo. Spero si possa ancora ricucire». Il segretario del carroccio non si sbilancia sulle discussioni interne con Berlusconi e a Radio Cusano Campus commenta: «Meloni conosce Roma, ama Roma, io e Noi Con Salvini saremo a disposizione quartiere per quartiere. Finalmente c’è una scelta che i romani possono fare non per partecipare ma per giocarsi la partita, arrivare al ballottaggio e vincere. Bertolaso dice che andrà avanti come una ruspa? Almeno ha pronunciato la parola ruspa! Preferirei che la pronunciasse a proposito degli accampamenti abusivi e non di altro. Ma ognuno fa le sue scelte, in democrazia è bello così» e conclude con uno slogan dedicato alla collegati Fratelli d’Italia «Daje Giò, annamo a vince».

Dalle retrovie del centro destra insorge Gianni Alemanno, a cui non vanno giù le dichiarazioni rilasciate ieri dalla Meloni riguardo ai coinvolgimenti di alcuni membri della sua ex amministrazioni nello scandalo Mafia Capitale: «Dico a Giorgia che si è molto più credibili quando si ammettono anche i propri errori piuttosto che fare l’imitazione delle tre scimmiette che non hanno visto, non hanno sentito e non hanno parlato» dichiara l’ex Sindaco capitolino. «Vedo che Giorgia Meloni insiste a fare discorsi sbagliati e ingenerosi sulla nostra Amministrazione. Nessuno, a cominciare da me, nega che debba essere fatta una discontinuità rispetto alle insufficienze e agli errori commessi da tutto il centrodestra, ma è autolesionista ignorare le grandi realizzazioni fatte in quegli anni», e conclude «di tutti i miei assessori solo uno è stato coinvolto in Mafia Capitale per fatti relativamente marginali. Se la discontinuità significa rimozione, ipocrisia e scaricabarile non è né dignitosa né credibile». Neppure Francesco Storace tace e riguardo alla sua candidatura per la corsa al campidoglio decide di indire una consulta tra i quattro candidati del Centrodestra: «Tra oggi e domani formalizzerò la proposta di una sorta di lodo che faccia venir meno l’incomunicabilità. Possiamo annullare gli impegni del week end se i 4 principali candidati di centrodestra vogliono tornare a parlarsi per cercare una soluzione. Sto lavorando per un incontro a porte chiuse per parlare e discutere su un obiettivo» ha comunicato il segretario de La Destra a ‘Radio Anch’io‘. «In questa fase i partiti non possono fare nulla, i candidati non si parlano ma tutti dicono che Roma viene prima di tutto. Allora serve un atto d’amore perché i cittadini chiedono unità e abbiamo il dovere di provarci mettendo da parte le coalizioni e guardandoci in faccia».

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