sabato, Agosto 15

Noi, preda di ‘Irrazionali’ e ‘Irragionevoli’, da Salvini, a Giggino, al PD, a Conte Autostrade, MES, e via di sto passo: tutto finirà come i Decreti Salvini, con l’autore sputtanato e noi con le pezze al deretano, infatti Merkel e von der Leyen, cominciano ad averne abbastanza delle nostre contorsioni levantine e imbroglionesche

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Nell’indicare ieri alcuni aggettivi riferibili al Governo ed ai governanti che ci allietano giorno e notte (Conte specialmente la notte, con mascherina nera regolamentare) pensavo di essermi sbilanciato troppo.

Non mi ero sbilanciato. Li confermo tutti uno per uno, anzi, dovrei aggiungerne altri, molti altri. Ma poi, mi sono detto, non ne vale la pena, perché è evidente che tutto scorre e scorrerà sulla loro pelle incartapecorita senza lasciare traccia: sostanzialmente perché, è evidente, che non si rendono minimamente conto di quanti guai stanno facendo e di quanto ridicolo stanno coprendo il nostro Paese.
A stretto rigore dovrei dire che mi sorprende che il PD, di fronte a tutto ciò, non abbia nulla da dire, ma specialmente da fare: ormai ridotto, com’è, ad un vitellone, neanche tanto giovane, condotto ineluttabilmente al macello. In particolare dai suoi stessi esponenti: il manovriero Dario Franceschini, sempre più cupo e furtivo, e, leggevo ieri, il giovane turco, ormai vecchio come il cucco, che non perde occasione per sparare sul segretario, il timido e superfluo sempre più superfluo Nicola Zingaretti, ben consigliato dal grosso e straripante Goffredo Bettini (il lucidissimo consigliere di Veltroni, quello che fece cadere Prodi), perché, dicono le cronache, lo odia da molti anni. La grande politica.

Nel frattempo dal Ministero emerge una lettera del ben noto Danilo Toninelli, sempre presente a sé stesso, che già due anni fa, quando la questione delle concessioni a Autostrade avrebbe dovuto essere risolta, se solo ne avesse avuta la capacità, come quella dell’ILVA , pregiudicata definitivamente dal suo collega e amico Giggino da Pomigliano, aveva detto al Commissario per il ponte di consegnarlo alla società Autostrade. Mentre insieme a Giggino, si stracciava le vesti perché i Benetton andavano impiccati sul pennone più alto del ponte crollato. No comment (in inglese, così mi capiscono), ma allora perché mai il sindaco in questione, Giovanni Toti e Matteo Salvini, a partire dalla finta inaugurazione in nero del ponte, strepitavano che non sapevano a chi consegnarlo? Vuoi vedere che era, ed è, tutto e solo il solito disgustoso giochetto da politicanti?

Sta in fatto, però, che Giuseppe Conte, durissimo (non ridete, per favore) dice che proporrà subito al Consiglio dei Ministri (scaricabarile, insomma) di revocare la concessione o forse no, riferirà al Consiglio sulle varie ipotesi (hai visto mai!): oggi dopo due anni … anzi, no, non proporrà di revocare, né illustrerà soltanto, ma si propone di esporre al Consiglio, non questa ma la prossima settimana (!), le eventuali nuove e succulente proposte fatte dai Benetton per mantenere la concessione, mentre proprio quelli che avevano fatto di tutto per non farla revocare (penso ai leghisti e ai bonomisti), ora sparano a zero contro i Benetton, perché al Governo non ci sono più loro … che coerenza!
Ma dunque, i Benetton faranno una grande proposta (più o meno bolle di sapone) e il Governo si riserverà di accettare: facendo cioè l’unica cosa logica da fare, specialmente oramai dopo due anni di perdite di tempo, perché togliere la concessione non solo significherebbe pagare una montagna di quattrini ai Benetton (che secondo me a questo punto preferirebbero chiuderla così: io ci penserei bene prima di ‘forzare’ la situazione), ma specialmente perché non saprebbero a chi diavolo darla, tanto più che ANAS (che è, poi, quella che le strade le fa e poi le passa in concessione a quelli a cui cadono fra le mani, eh, diciamole bene le cose), non ne vuole sapere, e c’è il rischio concreto di mettere sulla strada migliaia di lavoratori per non dire di altro.
Un bel rebus? Certo. Frutto di incompetenza, arroganza e superficialità. Se due anni fa si fosse messa la cosa in mano a persone serie, oggi non saremmo a questo. L’avvocato del popolo che ora propone soluzioni varie, perché non le ha proposte prima? Mi soffermerò stanotte a pensare, e quindi ridendo, cosa succederà quando finalmente qualche Magistrato non troppo amico di Palamara metterà le mani sul fascicolo!

Ma poi c’è la faccenda MES. E anche qui, specialmente i post-ideologici Giggino, Salvini e Meloni non ne vogliono sapere per ragioni di principio (cioè ideologiche), anche perché, se è vero che non ci sono condizionalità e quindi si possono prendere tranquillamente, ‘le condizionalità potrebbero sempre venire fuori all’improvviso’. Confesso che non sono all’altezza di comprendere queste sottigliezze, e intanto si perde tempo. L’economia affonda sempre di più, qualche timida riapertura si vede in giro, ma con quantità di nero o peggio rilevanti, delle quali pudicamente i post-ideologici non parlano.
Per dire, ieri circolava su internet una protesta dei lavoratori stagionali richiamati al lavoro, ma pagati per mezza giornata e al lavoro per l’intera, e magari anche un po’ di più. Ma no, suvvia, tu sei uno che si fida dei messaggi dei rivoluzionari trotzkisti inaffidabili da sempre e pagati dal Venezuela (ah no, quello pagava altri!), ma sento che alcune associazioni di albergatori rifiutano di accettare i ‘bonus vacanze’ (una delle poche buone idee di questo Governo) perché ‘li devono anticipare loro’, che poi, credo, significa che devono dare delle prestazioni gratis per poi riceverne il pagamento dal Governo. Mah.

Attenti signori, tra la signora Angela Merkel e la signora Ursula von der Leyen, cominciano ad averne abbastanza delle nostre contorsioni levantine e imbroglionesche, e già si comincia a parlare di riduzione del fondo di rinascita … rivolgetevi a Mentana per il nome in inglese, come lo dice lui non lo dice nessuno. E, permettetemelo, sono certo di quello che penso, la nomina del Presidente dell’Eurogruppo, in persona di un rappresentante di un Paese taccagno, l’irlandese Paschal Donohoe, è un segnale, un segnale, una minaccia chiarissima: pochette non hai capito nulla, proprio nulla, nulla di nulla e con te non hanno capito nulla gli stellini (e quid è ovvio anzi banale) ma nemmeno il PD: attenzione state giocando col fuoco, state portando il Paese al massacro. Fermatevi e cercate di pensare, senza ideologismi da periferia.
Ma il problema, signori miei, come se non bastasse tutto ciò, è lo sfascio generalizzato cui si assiste in questo Paese.

Oggi, ad esempio, si legge che i morti dell’Albergo Trivulzio (che ci si spiega puntigliosamente che sono meno della media nazionale delle RSA, senza dire quali, però!) non sono dovuti tanto al fatto che ci hanno mandato i malati di Covid, ma al fatto che c’era assenteismo e incuria.
Capito? Non lo dico io, pericoloso sovversivo, lo dice il ‘Corriere della Sera’, il giornale di Milano!
Ma poi dal Ministero della PI, su cui leggerete due righe domani, ne hanno pensata un’altra. Premesso che il Ministro parla di circa ottantamila assunzioni di docenti oltre i settantamila già in corso di assunzione entro quest’anno (sic!) ora, per ridurre i problemi di insufficienza di aule a causa dei distanziamenti (fisici, non sociali!) delle rime buccali, i distanziamenti non saranno più calcolati in maniera dinamica, ma statica.
Chiaro?
Beh, per fortuna il re Emanuele Filiberto di Savoia, ha fondato un partito politico anche lui: Realtà Italia … pronto a fondersi con Italia Viva e Azione: questa è politica!

E, a proposito, ora come la mettete con la sentenza della Corte Costituzionale (nel mio piccolo mille volte prevista, perchè chiaramente incostituzionale, e il Presidente Sergio Mattarella lo aveva evidenziato, il suo ‘Ciapa lì e porta a cà’ era stato più che sonoro)  che praticamente straccia i decreti Salvini che vi ostinate a non cancellare? Precludere l’iscrizione anagrafica degli stranieri richiedenti asilo è irrazionalità intrinseca’ e ‘irragionevole disparità di trattamento’, dice la Corte. Ma perché non studiate un po’, solo un pochino, ogni tanto?

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Sull'autore

Giancarlo Guarino, ordinario, fuori ruolo, di diritto internazionale nell’Università degli Studi di Napoli Federico II, è autore di numerose pubblicazioni su diverse tematiche chiave del diritto internazionale contemporaneo (autodeterminazione, terrorismo, diritti umani, ecc.) indagate partendo dal presupposto che l’Ordinamento internazionale sia un sistema normativo complesso e non una mera sovrastruttura di regimi giuridici gli uni scollegati dagli altri.