martedì, Agosto 4

Nigeria tra Biafra, Boko Haram e scontri etnici

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Un conflitto che dura ormai da troppo tempo, nel silenzio generale o quasi. Parliamo della Nigeria, dove sono quasi tre milioni gli sfollati interni, provocati da una guerra che il governo centrale di Abuja sta combattendo, non solo contro ii jihadisti ma forse anche contro gli effetti dei rancori etnici sedimentati e mai risolti, prodotti dalla corruzione e non solo, oltre che da nuovi impulsi irredentisti di affrancamento dalle multinazionali del petrolio.

Da inizio anno sono almeno un milione le persone fuggite dal Borno State e giunte a Maiduguri, il tutto per sfuggire dalla violenza e dalle condizioni d’insicurezza provocate dal conflitto tra gruppi armati e forze armate nigeriane. Nel frattempo alcuni leader della comunità igbo hanno sconfessato le rivendicazioni secessioniste del Biafra avanzate da alcune frange del loro gruppo etnico. Tuttavia, un gruppo pro-secessione ha affermato che continuerà a portare avanti la sua campagna.

Secondo Amnesty International, le forze di sicurezza hanno ucciso almeno 150 persone dall’agosto 2015 per sedare le proteste pro-indipendenza. La campagna ha anche alimentato la tensione nel Nord della Nigeria, dove alcuni gruppi di giovani hanno minacciato di espellere gli igbo che vi abitano.

(video tratti dai canali Youtube della BBC e di Al Jazeera)

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