sabato, Dicembre 14

Neom, sogno dell’Arabia Saudita, città su tre Stati La prima "start-up grande come una città", patrocinata dal principe saudita

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L’Arabia Saudita ha annunciato ieri il lancio alla costruzione di una mega zona economica indipendente sul Mar Rosso, con miliardi di dollari in investimenti futuri.
L’area, soprannominata NEOM, copre una linea costiera ininterrotta di quasi 470 chilometri ( 26.500 chilometri quadrati) che arriva fino alla Giordania ed in Egitto.

L’annuncio è arrivato poco dopo il via a Riad al Future Investment Initiative, una conferenza economica di tre giorni tenuta alla presenza di circa 2.500 dignitari, di cui 2.000 investitori stranieri.

NEOM, che ha contato più di 10.000 seguaci in Twitter poche ore dopo l’annuncio, sarà indipendente dalla regolamentazione saudita e adotterà un “quadro normativo distinto”, si afferma nella dichiarazione.

Il Governo saudita ha impegnato investimenti per NEOM per 500 miliardi di dollari per un progetto che sarà aperto anche a investitori locali e internazionali. Il denaro proviene dal Fondo di investimenti pubblici dell’Arabia Saudita e da investitori locali e internazionali Klaus Kleinfeld, presidente di Alcoa e Arconic e membro del Consiglio per le Relazioni Estere, è stato nominato primo CEO di NEOM. La città si affaccia sul Mar Rosso e sul Golfo di Aqaba, delimitata a nord anche da Giordania e Israele.

La citta’ aspira ad essere «la più sicura, la più efficiente, la più orientata al futuro, il miglior posto dove vivere e lavorare» dell’intero regno, come si legge nella nota che presenta il progetto. Sarebbe la prima zona privata a estendersi in tre paesi. Inoltre, la sua posizione sul canale di Suez, consentirà alla città di essere completamente autosufficiente grazie all’energia solare ed eolica.

Neom è stata immaginata come un hub globale di attività industriali ed economiche, che per la sua posizione unica può raccogliere il meglio di Europa, Asia e Africa. Al suo interno si raggrupperanno attività industriali nel settore dell’energia, dell’acqua, delle biotecnologie, in quello alimentare e nell’intrattenimento. Si tratta del progetto più ampio dell’Arabia Saudita ideato finora per contrastare la sua dipendenza dalle esportazioni petrolifere e «si inscrive nel quadro dell’ambizioso progetto ‘Vision 2030’ che mira a trasformare il regno saudita in un modello pionieristico globale in tutti gli aspetti della vita», si legge sull’agenzia di stampa ufficiale saudita ‘Spa’.

Il principe ereditario Mohammed bin Salman, che ha dato l’annuncio, ha spiegato che «la regione Neom si focalizzerà su nove settori d’investimento riguardanti il futuro della civiltà umana, tra cui quello dell’energia e delle risorse idriche, i trasporti, le biotecnologie, l’alimentazione, le scienze tecniche e digitali, l’industrializzazione avanzata, la produzione dei media e l’informazione, l’intrattenimento e il modo di vivere».

Questo video promozionale presenta il ‘sogno’ saudita del principe ereditario che vuole passare alla storia come il sovrano della riconversione e rinascita economia del regno.

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