giovedì, Ottobre 22

Navalny e gli ‘incomprensibili’ rapporti Putin-Lega-M5S Catalogna, Puigdemont ha chiesto di poter delegare il voto. Corea del Nord alle Olimpiadi invernali in 4 discipline

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«Sono irrazionali e abbastanza irritanti i legami fra il regime di Putin e l’establishment italiano». A dirlo è l’oppositore russo Alexei Navalny in un’intervista esclusiva all’ANSA. «Quelli con i partiti di estrema destra sono incomprensibili, come nel caso della Lega Nord, che ama molto Putin e Putin ama molto loro. Ma le loro ideologie sono opposte. Mi rincresce molto che il M5S abbia una posizione favorevole nei confronti di Putin perché, sulla base di tutto quello che loro dicono, lo dovrebbero odiare».

Secondo Nalvalni, «tra l’Italia e la Russia esiste un rapporto solido e i russi considerano gli italiani un popolo speciale. Io vorrei vedere da parte dell’Italia una posizione più attiva sulle sanzioni individuali perché il vostro Paese è meta massiccia dei soldi sporchi degli oligarchi, che rubano qui e poi vanno a divertirsi nei vostri resort: vorrei che fosse più amica del popolo russo e meno degli oligarchi di Putin».

Poi sulla politica interna russa, Navalny dice: «Vladimir Putin ha scelto di restare al potere con la formula del presidente a vita e sta costruendo un sistema feudale basato sui clan familiari, che ormai controllano l’85% della nostra economia. L’attività politica indipendente in Russia comporta oggi dei rischi ma io vado avanti, non c’è alternativa: noi lottiamo per il nostro diritto di partecipare alla costruzione del futuro della Russia».

Intanto ha presentato ricorso al ‘presidium’ della Corte Suprema russa per contestare la sua esclusione alle presidenziali russe del prossimo 18 marzo. «Abbiamo presentato un ricorso in cui chiediamo al presidium della Corte Suprema di invertire le decisioni prese dai tribunali di grado inferiore», ha detto a ‘Interfax Ivan Zhdanov, avvocato di Navalny. La Corte Suprema ha dichiarato però che il tribunale ha ricevuto il ricorso ma la data in cui sarà preso in considerazione non è stata fissata.

Passiamo alla Catalogna, perché il presidente uscente Carles Puigdemont e gli altri neo deputati della lista JxCat in esilio a Bruxelles Clara Ponsati e Lluis Puig hanno chiesto oggi alla nuova presidenza del Parlament di poter delegare il voto. Il governo di Madrid ha però annunciato che farà ricorso alla Corte costituzionale se a Puigdemont sarà consentito votare dall’esilio belga. Intanto il nuovo presidente del Parlament catalano Roger Torrent ha avviato i colloqui con i gruppi in vista della sessione di investitura del nuovo president della Catalogna a fine mese. E si fa anche qui il nome di Puigdemont e la vicepremier spagnola Soraya Saenz de Santamaria ha avvertito che il governo, anche in questo caso, si opporrà fermamente.

Andiamo in Corea del Nord, perché Lee Hee-beom, a capo del comitato organizzatore di PyeongChang 2018, ha fatto sapere che Pyongyang vedrà competere i suoi atleti in quattro discipline sportive: pattinaggio artistico, sci alpino e sci di fondo, e hockey femminile grazie alla squadra unica che per la prima volta sarà presentata con la Corea del Sud.

44,5 milioni di sterline: è questa la cifra che la Gran Bretagna sta per versare (ancora una volta) a Parigi perché continui a fare da ‘gendarme’ nei confronti dei migranti in arrivo a Calais anche dopo la Brexit. E’ quanto anticipa la ‘Bbc‘. Oggi intanto incontro tra il presidente francese Emmanuel Macron e la premier Theresa May. Secondo alcune fonti, Londra dovrebbe anche impegnarsi ad accogliere più migranti da Calais, in particolare minori non accompagnati.

Nuovi record negativi per Donald Trump. La fiducia del resto del mondo nella leadership degli Stati Uniti è ora al 30% ad un anno dopo l’elezione del presidente, rispetto al 48% sotto la guida di Barack Obama: nella classifica gli Usa sono ora superati dalla Cina. A dirlo un sondaggio Gallup pubblicato dal quotidiano ‘Guardian‘. Inoltre Trump tra i cittadini americani gode del più basso rating di qualsiasi altro presidente Usa dopo il primo anno del mandato.

In Germania intanto crolla al 18% la Spd di Martin Schulz. A dirlo un sondaggio Forsa alla vigilia del voto di domenica sull’accordo raggiunto con l’Unione di Angela Merkel. Stando al rilevamento l’Spd perde ben due punti, rispetto alla settimana scorsa, scivolando sotto la soglia del 20%.

Per quanto riguarda la Siria, secondo Save The Children nelle ultime settimane «oltre 110.000 bambini sono stati costretti ad abbandonare le proprie case a causa dei combattimenti in corso a Idlib, in un nuovo grave movimento di sfollati interni». «L’escalation dei combattimenti nella parte meridionale di Idlib», si legge in un comunicato, «ha dato luogo a uno dei più gravi spostamenti di massa ai quali si è assistito in Siria dall’inizio del conflitto».

Intanto, l’artiglieria turca e quella di milizie siriane filo-turche nel nord-ovest hanno bombardato postazioni del Pkk nel distretto di Afrin, al confine con la Turchia. Attacchi che avvengono nel quadro dell’inasprimento della tensione tra Turchia e forze del Pkk in Siria, dopo che gli Stati Uniti avevano annunciato nei giorni scorsi la volontà di creare una forza di protezione dei confini della zona siriana a maggioranza curda e dominata dal Pkk. E Damasco avvisa: la difesa aerea siriana «abbatterà qualsiasi velivolo turco che violerà lo spazio aereo per attaccare in territorio siriano».

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