giovedì, Luglio 2

Mozambico: tra violenze nel Nord e Sudafrica Se il governo sudafricano dovesse decidere di inviare i suoi militari, l'obiettivo principale sarebbe Ahlu Sunnah Wal Jammah

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Una crescente violenza nelle parti settentrionali del Mozambico ha attirato l’attenzione dato che c’è la possibilità che la Forza di difesa nazionale sudafricana possa essere coinvolta nella provincia più settentrionale del Cabo Delgado, al fine di porre fine alle atrocità, ai rapimenti e alla distruzione. Lo afferma  se il governo sudafricano dovesse decidere di inviare i suoi militari, l’obiettivo principale sarebbe quello di concentrarsi sulle attività violente di un gruppo islamico estremista e militante, Ahlu Sunnah Wal Jammah. È anche conosciuto localmente come Al Shabaab, ma non ha collegamenti con il movimento somalo con lo stesso nome.

Ahlu Sunnah Wal Jammah – spiega Neethling – iniziò come setta religiosa che si trasformò in un gruppo di guerriglieri. Inizialmente il suo obiettivo era quello di imporre la legge della Sharia a Cabo Delgado, respingendo l’istruzione, il sistema sanitario e le leggi dello stato, il che ha provocato molta tensione nella provincia. Il movimento starebbe guadagnando milioni di dollari a settimana attraverso attività criminali relative all’estrazione, al disboscamento, al bracconaggio e al contrabbando.

Comunque sia, molti dei suoi membri sono giovani emarginati dal punto di vista socioeconomico senza un’adeguata istruzione e un impiego formale. A loro si sono uniti giovani immigrati in una posizione emarginata simile.

Se il Sudafrica, pensa il Docente, venisse coinvolto, si avventurerebbe in un contesto altamente violento e complesso.

Contrastare le forze terroristiche e ribelli in Mozambico potrebbe essere tanto impegnativo quanto le protratte operazioni contro Boko Haram e Al Shabaab, che operano prevalentemente in Nigeria e Somalia.

Perché – si chiede Neethling – dovrebbe esserci una seria preoccupazione per la situazione in Mozambico? Il Mozambico confina con Tanzania, Malawi, Zambia, Zimbabwe, Sudafrica ed eSwatini. Quattro di questi sei Paesi dipendono dai porti del Mozambico per le esportazioni e le importazioni.

Anche se Mocímboa da Praia, che è considerato il quartier generale degli estremisti, si trova a circa 2.500 km dal Sudafrica, il gruppo rappresenta comunque una sfida anche per il Paese. Dopotutto, il Mozambico ha forti legami economici con il Sudafrica come motore economico della regione.

Da un punto di vista sudafricano, afferma il Docente della Free State University, emergono quattro questioni principali: il pericolo della diffusione dell’estremismo islamista; l’importanza dell’area sotto il controllo degli estremisti; la debolezza delle forze di sicurezza del Mozambico;  la criminalità organizzata.

Questo è il primo caso di estremismo violento di questo tipo nell’Africa meridionale. È anche la prima manifestazione di un movimento militante associato allo Stato islamico di Iraq e Siria e al concetto di insurrezione jihadista. Fino a poco tempo fa, ricorda Neethling, gli attentati condotti da estremisti nell’Africa meridionale erano confinati in Tanzania e Zanzibar.

Il bilancio delle vittime e gli spostamenti dei locali mozambicani a Cabo Delgado sono difficili da verificare. Ma i rapporti indicano che oltre 1.000 persone sono morte e circa due milioni sono colpite dalla crisi in generale.

In secondo luogo, negli ultimi anni sono stati identificati enormi depositi offshore di gas naturale, anche nell’area di Cabo Delgado. La violenza sta mettendo a rischio il futuro di questi investimenti, anche da parte della Sasol, la multinazionale sudafricana per l’energi.a.

Questi progetti potrebbero essere di grande importanza per la riduzione della povertà nel Paese. La povertà colpisce la maggior parte di quelli nelle aree rurali con bassi livelli di istruzione formale. L’attività economica – sostiene Neethling- in Mozambico è migliorata negli ultimi anni e ha il potenziale per rafforzarsi nel prossimo futuro. Ma molto dipenderà dai megaprogetti di Cabo Delgado, dal COVID-19, dal miglioramento delle condizioni del Paese.

Per decenni, il Sudafrica ha subito un afflusso illegale di abitanti del Mozambico. Pertanto, lo sviluppo economico, politico e sociale in Mozambico è della massima importanza per il Sudafrica, che sta combattendo contro la povertà e la disoccupazione.

L’esercito e la polizia del Mozambico hanno dimostrato di avere molti problemi: non sono stati in grado di impedire loro di conquistare la città strategica settentrionale di Mocímboa de Praia, nonché di invadere una città vicino a Quissanga.

Per contrastare la crescente insurrezione, il governo del Mozambico ha chiesto aiuto al Dyck Advisory Group e al gruppo Wagner, una compagnia militare russa privata, ma la situazione sembra essere peggiorata.

Una quarta causa di preoccupazione per le dinamiche nella provincia di Cabo Delgado riguarda la criminalità organizzata. La zona è un importante canale per il traffico di droga e altri contrabbandieri dall’Afghanistan.

Cabo Delgado – afferma Neethling- è un punto chiave per il contrabbando di droghe, animali selvatici, legname, gemme e oro. L’insurrezione rende più difficile il controllo del rispetto della legge nella provincia.

Il coinvolgimento politico sudafricano è ora quasi inevitabile poiché la comunità di sviluppo dell’Africa australe si è già impegnata ad aiutare il Mozambico nella sua lotta contro gli estremisti.

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