lunedì, Agosto 10

Mozambico, nuovo paradiso per i terroristi islamici? Un gruppo molto poco conosciuto, Al Sunnah wa Jama’ah, sta infiammando il Paese, potrebbe essere affiliato alle grandi sigle del terrore internazionale, Daesh o Al Qaeda, ma potrebbero essere anche cellule separate con obiettivi diversi

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In Mozambico il gruppo terroristico islamico, Al Sunnah wa Jama’ah (Ahlu Sunna Waljama’aASWJ), forse affiliato a Daesh (Stato Islamico), ha intensificato gli attentati terroristici. Ahlus Sunnah nel primo semestre del 2020 ha organizzato attacchi sempre più sofisticati e distruttivi a strutture petrolifere, forze di sicurezza e edifici governativi. Attacchi che si sono rivolti agli investimenti esteri nell’estrazione di risorse naturali, in particolare a rischio sarebbero gli investimenti stranieri nella provincia di Cabo Delgado.

La sua attività nel Paese starebbe diventando pericolosa per l’intera regione, secondo una indagine realizzata da Babel Street, una piattaforma di informazioni collegate con il Governo americano, che impiega un team di esperti giornalisti investigativi con background ed esperienza.

La violenza diffusa è iniziata nel 2017, ma il numero di attacchi e vittime nel Mozambico settentrionale è aumentato drammaticamente nel 2019 e ha continuato a crescere per tutto il 2020, in particolare a maggio 2020 si è assistito a un aumento del 12,3% del numero di vittime rispetto a quelli osservati ad aprile.
L’incremento degli attacchi ha messo
in evidenza l’incapacità del Governo del Mozambico di rispondere adeguatamente, sottolinea Babel Street. La pandemia da coronavirus Covid-19 ha solo aggravato la difficoltà di risposta governativa, che, per altro, può contare su di una scarsa assistenza internazionale.

«Gli attacchi fanno parte di una rivolta che dura da tre anni e che sta diventando sempre più violenta. Nei primi sei mesi di quest’anno, 447 persone sono state uccise nei raid dei terroristi islamici. Le tattiche recentemente usate da Al Sunnah suggeriscono un supporto crescente del Daesh. Queste tattiche comprendono l’utilizzo di droni di spionaggio, la esposizione delle bandiere del Daesh durante gli attacchi, la decapitazione delle vittime e il rapimento di ragazze imitando il gruppo terroristico nigeriano Boko Haram. Inoltremiliziani del Daesh hanno partecipato ai più spettacolari attacchi perpetuati in Mozambico, come quello avvenuto il 10 aprile scorso, quando la compagnia di sicurezza privata americana Dyck Advisor Group perse un elicottero da combattimento», spiega il giornalista miltiare Patrick Tucker su ‘Defence One’, rivista di difesa molto vicina al Pentagono. Durante gli ultimi attacchi, Al Sunnah ha utilizzato armi di alta potenza e tecnologia che non sono normalmente disponibili sui teatri di guerra del continente africano.

Sul questo gruppo terroristico islamico mozambicano si sa relativamente poco, e, anzi, le informazioni sono tra loro anche molto contrastanti.
Al Shunnah wa Kama’ah,
che avrebbe fatto generici appelli alla creazione di uno Stato islamico fedele alla Sharia, non produce video di reclutamento, né di propaganda ritraenti azioni di combattimento. Secondo alcune informazioni, si sarebbe affiliato a Daesh subito dopo la sua creazione, nel 2017, secondo altre fonti, e tra queste Babel Street, non sarebbe invece emersa alcuna affiliazione ufficiale. Secondo altre fonti, Al Qaeda lo avrebbecontattato per sondare la possibilità di interrompere l’influenza di Daesh. Secondo altre fonti ancora si potrebbe addirittura trattare di gruppi o cellule separate che perseguono obiettivi diversi. La formazione, secondo Babel Street, sarebbe avvenuta nel nord del Mozambico, nel 2015, in risposta alla povertà e alle frustrazioni nei confronti del governo e aella diffusione dell’ideologia salafita dal Medio Oriente e da altre parti dell’Est Africa, in particolare la Tanzania.

Il fatto che venga ricondotto a Daesh piuttosto che ad Al Qaida è perchè alcuni attacchi da parte di questo gruppo sono stati rivendicatialternativamente da queste grandi sigle. Il che non è una prova di affiliazione né all’una né all’altra di queste sigle, piuttosto, secondo gli analisti, esprime il crescente interesse per la regione sia di Al Qaida che di Daesh e la volontà di fare propri i combattimenti in Mozambicoincorporandoli nella loro battaglia globale radicale.

«La crescente abilità di Al Shunnah potrebbe trasformare il Mozambico in un nuovo paradiso per gli estremisti, sotto l’egida del Daesh. Questo diventerebbe un serio problema per gli Stati Uniti e i nostri alleati africani», ha recentemente dichiarato Mark R. Quantock, un Maggiore Generale della US Armi, e vice Presidente di Babel Street.
Gli Stati Uniti hanno una forte presenza militare in Mozambico, oltre 100 truppe speciali della Task Force operativa nel Corno d’Africa.
«La situazione in Mozambico è monitorata. L’Africa continua ad essere un terreno fertile per il Daesh e Al Qaeda. Queste due organizzazioni terroristiche internazionali cercano opportunità per dimostrare la loro efficacia sul terreno. Il Daesh in Mozambico chiede ai suoi affiliati intensità degli attacchi per aumentare la sua visibilità», afferma il Colonnello Christopher Karns, portavoce del AFRICOM, il Comando Militare degli Stati Uniti in Africa.

Gli affiliati dello Stato Islamico spesso prendono di mira i giovani delle comunità locali, in particolare quelli che sono poveri, dove il gruppo può offrire accesso alle risorse. «Daesh cerca di costruire una legittimità locale per minare quella del Governo. Daesh, attraverso Al Sunnah, cerca di intimidire la popolazione e fornire opzioni alternative al Governo», spiega il Colonnello Karns.

Anche la Russia è presente nella regione, impiegando appaltatori militari privati sponsorizzati dallo Stato in almeno 16 Nazioni africane. «LaRussia è un Paese che cerca certamente l’accesso alle risorse naturali del Mozambico, petrolio, gas naturale e carbone», ha affermato Karns. «La Russia potrebbe essere in grado di fornire maggiore assistenza in termini di sicurezza a Paesi come il Mozambico in cambio dell’accesso alle materie prime, il che può minare la capacità dei nostri partner di sviluppo economico». Un pericolo non solo per le multinazionali americane, anche per la multinazionale italiana ENI.
Il famoso gruppo mercenario russo
Wagner è attivo a in Mozambico. «Ovunque Wagner sia impiegato, la Russia sembra voler mascherare il proprio ruolo diretto. I partenariati militari ed economici di sfruttamento della Russia in Africa, spesso perseguiti attraverso attori non ufficiali, continuano a destare preoccupazione».

The Global Initiative ritiene che le tattiche degli insorti stiano passando da attacchi hit-and-runa quelli progettati per prendere e detenere il territorio. A Cabo Delgado, gli insorti hanno condotto una serie di questi attacchi ‘take-and-hold’a partire dal 23 marzo con un grave assalto alla città portuale di Macimboa Da Praia. Due settimane dopo (6-10 aprile), piccole occupazioni a breve termine di villaggi situati nei distretti di Quissanga, Quirimbas e Muidumbe. Hanno altresì cercato di bloccare strade e colpire ponti e infrastrutture di telecomunicazione.

Gli investitori stranieri si starebbero preoccupando, alcune compagnie straniere del settore petrolio e e gas hanno aumentato il loro livello di sicurezza assumendo ex legionari stranieri francesi per proteggere le risorse dell’azienda.

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