lunedì, Dicembre 16

Migranti, si riuniscono Ue e gruppo di Visegrad Gli Usa abbandonano Consiglio dei diritti umani dell'Onu. Nuova tensione sulla Striscia di Gaza

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«La situazione è diversa, ma i profughi che oggi scappano dalla Siria e dalle altre guerre hanno lo stesso sentimento di paura di chi scappava dalla Germania Est verso l’Ovest». Lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel che dopo l’incontro di ieri con Macron è tornata sull’argomento migranti. «Cinque milioni di profughi sono stati accolti in Germania in questo periodo. La migrazione e l’integrazione sono sfide del nostro tempo e noi abbiamo bisogno di una risposta costruttiva, umana e europea, bloccando allo stesso tempo gli scafisti e il traffico di esseri umani», ha detto la Merkel.

Che la situazione stia sfuggendo di mano lo si capisce dalla decisione del Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker di convocare per domenica a Bruxelles una riunione di lavoro informale sui temi della migrazione e dell’asilo «durante la quale lavorerà con un gruppo di capi di Stato e di governo degli Stati membri interessati per trovare soluzioni europee in vista del prossimo Consiglio europeo». Mentre domani minivertice dei leader dei Paesi di Visegrad ed il cancelliere austriaco Sebastian Kurz a Budapest. E proprio oggi il Parlamento ungherese ha votato sì alla modifica della Costituzione che prevede una stretta sulle richieste d’asilo e inserisce il divieto di accogliere i migranti economici, come voluta dal presidente Viktor Orban.

E mentre oggi altri corpi di sei migranti sono stati recuperati sulle coste libiche all’altezza di Gianzur, una ventina di chilometri a ovest di Tripoli, l’Ocse fa sapere che per la prima volta dal 2011, i flussi migratori verso i Paesi che ne fanno parte sono in leggera diminuzione, con l’ingresso di circa 5 milioni di migranti permanenti nel 2017 (contro 5,6 milioni ne 2016). In Italia il calo, dice il rapporto, è stato ancora più marcato: «nel 2017, 119.000 migranti sono arrivati in Italia per via marittima, il 34% in meno rispetto al 2016 e il 22% in meno rispetto al 2015. Questo calo segue gli accordi Italia-Libia firmati a inizio 2017 che limitano i flussi migratori di provenienza dall’Africa».

Gli Usa abbandonano Consiglio dei diritti umani dell’Onu. Una decisione che era nell’aria ma ratificata solo stanotte. Diverse le reazioni, a partire dal presidente di Israele Benyamin Netanyahu, che ringrazia Trump «per la coraggiosa decisione contro l’ipocrisia e le bugie dell’Unhrc. Invece che occuparsi dei regimi che sistematicamente violano i diritti umani, quel Consiglio si è ossessivamente fissato con Israele, l’unica vera democrazia del Medio Oriente». Mentre  il portavoce del servizio di azione esterna dell’Ue fa sapere: «La decisione rischia di minare il ruolo degli Usa come campione e sostenitore della democrazia sulla scena mondiale. L’Unione europea continuerà tuttavia a difendere i diritti umani e le libertà fondamentali, sia nelle sedi multilaterali o in tutto il mondo, anche cooperando con gli Stati Uniti ogniqualvolta possibile».

E sempre riguardo agli Usa, la Commissione europea fa sapere che «ha adottato oggi il regolamento che istituisce le contromisure dell’Ue in risposta ai dazi statunitensi su acciaio e alluminio. Le misure riguarderanno immediatamente un elenco di prodotti del valore di 2,8 miliardi di euro ed entreranno in vigore venerdì 22 giugno». «Non volevamo trovarci in questa posizione, ma la decisione unilaterale e ingiustificata degli Usa di imporre dazi su acciaio e alluminio all’Ue significa che non ci resta altra scelta. a nostra risposta è misurata, proporzionata e in linea con le regole del Wto», il commento del Commissario al Commercio Ue Cecilia Malmstroem.

Circa 40 razzi sono stati lanciati nella notte dalla Striscia di Gaza verso il Neghev occidentale e verso la città di Ashqelon, costringendo decine di migliaia di israeliani ad entrare nei rifugi. In parallelo, l’aviazione israeliana ha colpito nella Striscia oltre 25 obiettivi di Hamas, fra cui un impianto sotterraneo. «La organizzazione terroristica di Hamas ha preso di mira civili israeliani durante la notte intera mediante un grave attacco di razzi e sta trascinando verso il basso la striscia di Gaza con tutti i suoi abitanti», fa sapere un portavoce militare. Mentre Fawzi Barhum di Hamas fa sapere: «Il nostro messaggio è: ‘bombardamento contro bombardamento. Sarà la resistenza palestinese a stabilire le regole del confronto».

In Germania, arriva la verità sull’arresto del tunisino a Colonia, che voleva effettivamente costruire una bomba biologica con l’intenzione di sferrare un attentato terroristico. Secondo il capo dell’Anticrimine federale tedesco, Holger Muench, non è però chiaro quale obiettivo avesse in mente il presunto terrorista.

In Canada,  il Parlamento ha approvato la legge che legalizza la marijuana per uso ricreativo a livello nazionale. Si tratta del secondo Paese a livello mondiale dopo l’Uruguay a legalizzarla.

In Macedonia, il Parlamento ha ratificato l’accordo con la Grecia in base al quale il nuovo nome del Paese ex jugoslavo è Repubblica di Macedonia del nord. A favore dell’accordo hanno votato 69 deputati sul totale di 120, tutti quelli della maggioranza governativa. Il presidente conservatore Gjorgje Ivanov ha già detto, però, più volte che non intende firmare la legge. Intanto in autunno il documento verrà sottoposto a referendum popolare.

Chiudiamo parlando di Africa, dove il presidente dell’Eritrea, Isaias Afwerki, ha annunciato che invierà una delegazione in Etiopia per colloqui di pace con il Paese confinante: si tratta della prima delegazione del genere dal 1998, anno in cui è scoppiata la guerra di confine tra i due Paesi. All’inizio di questo mese l’Etiopia aveva annunciato che accetterà in pieno i termini di un accordo di pace firmato con l’Eritrea nel 2000 per porre fine alla guerra.

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